(ANSA) – AOSTA, 24 APR – La revoca dell’ordinanza regionale del 10 aprile scorso che aveva posto fine all’isolamento del Comune, scattato il 23 marzo, pur mantenendo alcune restrizioni: è quanto sollecita il sindaco di Pontey, Rudy Tillier, in una lettera indirizzata al presidente della Regione, Renzo Testolin, anche nell’ambito delle sue funzioni prefettizie, e per conoscenza al capo della protezione civile della Regione, Pio Porretta.

“Il numero di positivi tra la popolazione è in diminuzione” e “sono tanti i guariti presso la microcomunità per anziani (una quindicina)”, oltre ai “due ospiti della comunità psichiatrica”, ricorda Tillier. Per questo “diventa difficile e poco comprensibile spiegare alla popolazione quali sono le ragioni che impediscono la revoca, quanto meno i due accessi veicolari ancor oggi chiusi che stanno creando disagi ai ‘pontésans’ e non solo”.

“Condivido – scrive il sindaco nella missiva al presidente Testolin – l’aver concesso da parte Sua alcune deroghe al varco est per poter effettuare importanti lavori a servizio dei valdostani (vedasi gli interventi nel Comune di Chatillon presso la centrale Cva di Saint Clair o presso il depuratore di Glereyaz per i quali l’unica via percorribile era il passaggio da Pontey ) ma a mio avviso la stessa importanza va data anche ai ‘pontésans’ che da un mese non possono più percorrere la strada dell’envers in direzione Chatillon o in direzione Chambave, che non possono beneficiare neanche del trasporto pubblico, anche esso non più consentito da un mese e che ricordo hanno trascorso 19 giorni in zona rossa”. 
   

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