“Troppe sottovalutazioni, semplificazioni, hanno accompagnato l’arco di questi anni”. Lo ha detto all’ANSA Don Luigi Ciotti, a margine di una manifestazione di Libera, in merito alle ultime inchieste sulla ‘ndrangheta in Valle d’Aosta, anche con riferimento alle richieste di condanna della procura di Torino nel processo Geenna. “Io mi stupisco di chi si è stupito quando allora qualcuno, un anno, fa protestò perché avevamo fatto delle affermazioni”, ha spiegato – ricordando le parole dette nel gennaio 2019, pochi giorni prima dei 17 arresti nell’operazione di Dda di Torino e carabinieri – “della presenza criminale, corruttiva e mafiosa in questo territorio, facendo” comunque “sempre emergere le cose belle, importanti, positive, che ci sono. Oggi le vicende giudiziarie, le investigazioni, le ultime operazioni, mettono in evidenza, ma che evidenza, di una presenza ben radicata, che arriva anche da lontano”.
   

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