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Cronaca Valle d'Aosta

Fase 2: proposta Giunta, 50 mln a fondo perso per imprese

 

Ammonta a 30 milioni di euro la cifra prevista dalla Giunta regionale per indennizzare le imprese che hanno avuto una riduzione del fatturato di almeno il 40% tra marzo e maggio. Si tratta di un bonus a fondo perduto, non ripetibile, da concedere alle imprese con sede in Valle d’Aosta che negli ultimi due anni hanno avuto un importo medio di fatturato non superiore al milione di euro (è al vaglio l’aumento del ‘tetto’). “L’intervento – spiega l’assessore Albert Chatrian – interessa oltre il 90% delle imprese. L’obiettivo è non lasciare fuori nessuno”.

In dettaglio è previsto

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un contributo di 3.000 euro per fatturati fino a 65.000 euro, di 5.000 euro per fatturati tra i 65.000 e i 200.000 euro, di 7.000 euro per fatturati tra i 200.000 e i 500.000 euro, di 9.000 euro per i fatturati tra i 500.000 euro e il milione.

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“Le imprese con fatturato superiore al milione di euro – aggiunge Chatrian – possono ottenere, come le altre, contributi a fondo perso del 50% su investimenti, fino ad un contributo massimo di 40.000 euro”.

Per le partite Iva – che nel 2019 hanno avuto compensi compresi tra i 10.000 e i 40.000 euro e che hanno registrato una riduzione del volume d’affari almeno pari al 40% – è previsto un bonus a fondo perduto pari a 1.500 euro in conseguenza dei danni derivanti dall’emergenza Covid. Altri 20 milioni di contributi a fondo perduto sono riservati agli investimenti, di cui 5 milioni di euro da destinare alle imprese – fino al 50% della spesa ammissibile, al massimo 50.000 euro – per acquisto dpi, per la sanificazione degli ambienti, per attrezzature, per investimenti nel commercio elettronico e per azioni di marketing.

Altri contributi specifici sono riservati ai rifugi alpini, alle scuole di sci e alle società di guide alpine, ai settori dell’industria, dell’artigianato, dell’agricoltura. Per il sostegno del commercio dei prodotti agroalimentari regionali di qualità sono previsti voucher (da 300 a 7.000 euro) destinati alle imprese di somministrazione di alimenti e bevande.

“L’auspicio – conclude Chatrian – è che la commissione esamini subito il testo per poterlo portare in aula al più presto”. Il testo è stato presentato alle parti sociali e alle associazioni di categoria.
   

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