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  • BUONGIORNO ITALIA! La vita è breve. Perdona in fretta, bacia lentamente, ama davvero, ridi sempre di gusto e non pentirti mai di qualsiasi cosa ti abbia fatto sorridere, oppure piangereSergio Bambarén

Noale, sconfigge il cancro e si prepara alla Maratona di Venezia

di Alessandro Ragazzo
Un intervento durato otto ore, la fatica della riabilitazione ma ora Fabrizio Stevanato nutre il sogno di coprire di corsa gli oltre 42 chilometri
Dalla malattia alla Maratona di Venezia
Fabrizio Stevanato

Una sfida per se stessi ma anche per gli altri, per dimostrare che il cancro si può e si deve vincere. Anche quando questo male colpisce il pancreas ed è considerato uno dei più brutti, uno di quelli che di margine te ne lascia ben poco. Ora la sfida si chiama Maratona di Venezia, in programma il 28 ottobre 2018 da Stra (Venezia) a Riva degli Schiavoni.

Questa storia di volontà, di voglia di vincere la sta scrivendo Fabrizio Stevanato, un 43enne di Noale, ex omone non a caso ha la passione del rugby – ma che la vita lo ha messo davanti a dure prove proprio un anno fa, ad aprile del 2017. Ha sofferto, ha subito un intervento al pancreas di otto ore, faticava a camminare. Adesso vuole coprire i 42 chilometri e 195 della maratona e si sta allenando in modo duro e serio. «Tutto parte il 27 aprile dell’anno scorso – si racconta – quando sono in sala operatoria a Verona per rimuovere un tumore al pancreas. Un intervento non da poco, durato otto ore ma, per fortuna, è stato risolutivo, tanto da avermi fatto evitare la chemioterapia grazie alla diagnosi precoce. Colpa di un’infezione addominale, ho dovuto prolungare il ricovero di un mese e mezzo, valori sballati e la possibilità di alimentarmi solo con il sondino». Nel frattempo perde una trentina di chili.

Già il problema del cancro è duro da affrontare, a questo si aggiunge la prima uscita ufficiale per fare quattro passi in centro una volta avuto il via libera dai medici: un’ora per fare appena 250 metri. A fine estate inizia una dieta ferrea e tra una parola e l’altra con il suo chirurgo, nasce l’idea di provare a fare la maratona di Venezia dell’anno successivo. E Fabrizio Stevanato si mette in buona lena, finendo per fare sei allenamenti settimanali. «Spesso si associa il cancro al pancreas – continua – a un brutto destino ma è stata la molla per invertire questa teoria. Per essere ad esempio agli altri e aiutare chi mi ha aiutato, è nata l’iniziativa mediatica “Corri in muso al cancro”, con lo scopo di raccogliere fondi per cambiare i computer portatili del reparto».

Senza dubbio un esempio di forza volontà e di non volersi arrendere. Perché nessuna sfida è impossibile.