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  • BUONGIORNO ITALIA! Sogna come se dovessi vivere per te. La vita è troppo breve per sprecarla a realizzare i sogni degli altriOscar Wilde

Vademecum vaccini in gravidanza. Come proteggere le mamme e i bebè dai rischi di contagio

Vista la bufera abbattutasi sul mondo vax, il Ministero della Salute suggerisce che vaccini fare preventivamente all'inizio di una gestazione per proteggere il feto e la salute femminile in età fertile. Ecco i vaccini più importanti.
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Vaccinazioni in gravidanza: nel corso di ogni gravidanza e per ogni successiva gestazione sono raccomandate le vaccinazioni contro difterite, tetano, pertosse (dTpa) e anti-influenza (nel caso la gestazione si verifichi durante una stagione influenzale). Di grande rilievo e' la vaccinazione dTpa durante ogni gravidanza, anche se la donna sia gia' stata vaccinata o sia in regola con i richiami decennali o abbia avuto la pertosse.

Infatti, la pertosse contratta dal neonato nei primi mesi di vita puo' essere molto grave o persino mortale e la fonte di infezione e' frequentemente la madre. Il periodo raccomandato per effettuare la vaccinazione e' il terzo trimestre di gravidanza, idealmente intorno alla 28a settimana, al fine di consentire alla gestante la produzione di anticorpi sufficienti e il conseguente passaggio transplacentare. Il vaccino dTpa si e' dimostrato sicuro sia per la donna in gravidanza sia per il feto. La vaccinazione anti-influenzale e' raccomandata e offerta gratuitamente alle donne che all'inizio della stagione epidemica dell'influenza si trovino nel secondo o terzo trimestre di gravidanza.


   - Vaccini controindicati in gravidanza: i vaccini contro MPR e varicella, contenendo vaccini a virus vivi attenuati, non possono essere somministrati in gravidanza, sebbene l'effettuazione accidentale della vaccinazione in donne che non sapevano di essere in gravidanza non ha mai fatto registrare un aumento di aborti o malformazioni. E', inoltre, opportuno che le donne che intendono programmare una gravidanza siano informate della necessita' di posticiparla di un mese dopo la vaccinazione.

Tuttavia, l'esposizione accidentale della donna in gravidanza alla vaccinazione o l'inizio di una gravidanza entro le quattro settimane successive alla vaccinazione non rappresentano indicazioni all'interruzione volontaria di gravidanza. Nel caso una donna non risulti immune, e' importante che sia vaccinata prima della dimissione dal reparto di maternita' o, comunque, le sia fissato un appuntamento presso il servizio vaccinale nel periodo immediatamente successivo al parto. Anche la vaccinazione anti-HPV non e' attualmente consigliata durante la gravidanza, poiche' non sono stati effettuati studi specifici sull'impiego del vaccino in donne in stato di gravidanza.

L'eventuale somministrazione accidentale in gravidanza non comporta comunque l'indicazione all'interruzione volontaria della stessa, mentre la vaccinazione dovra' essere sospesa e rimandata sino al completamento della gravidanza.(AGI)