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>ANSA-IL-PUNTO/COVID In Campania stop scuole infanzia

(ANSA) – NAPOLI, 30 OTT – Il governatore Vincenzo De Luca
chiede al Governo “scelte coraggiose, misure di livello
nazionale” perchè “si sta perdendo tempo”. Il dirigente dell’Asl
Napoli 1 chiamerà gli anestesisti in pensione perchè “siamo in
guerra e nessuno si può sottrarre”. Stop alle scuole
dell’infanzia, a partire da lunedì e prolungamento della zona
rossa ad Arzano, nel Napoletano, dove ad oggi sono circa mille i
positivi. La Campania si prepara ad affrontare il picco
dell’emergenza e guarda a Roma, in primis De Luca, che da tempo
evoca un lockdown per provare ad affrontare il numero sempre
crescente di contagi.
    Nelle ultime 24 ore la Campania conta 3186 positivi, dei quali
3016 asintomatici, su 18.656 tamponi esaminati; un dato
pressoché uguale a ieri quando i positivi erano 3.103 su 17.735
esaminati. Aumentano però i decessi, 15 in due giorni. 525,
invece, le persone guarite. Al momento, ha spiegato De Luca in
diretta Facebook, “ci sono condizioni di stress per ricoveri e
posti letto negli ospedali non per le terapie intensive”. “A
marzo la punta più alta di ricoveri è stata di 622 ricoveri
ospedalieri, già oggi abbiamo 1300 ricoveri – ha spiegato – a
marzo avevamo 4mila positivi oggi 40mila, molti moltissimi
asintomatici ma voglio chiarire che gli asintomatici
contagiano”. “Per le intensive a marzo la punta massima di
ricoveri è stata di 135 – ha aggiunto – già oggi abbiamo 164
ricoveri e il peggio deve ancora venire. Ci stiano preparando a
triplicare i posti di degenza e di terapia intensiva”.
    Non solo, a Napoli si sta lavorando anche per un vaccino sotto
la direzione dell’oncologo Paolo Ascierto, come spiegato dallo
stesso De Luca, d’intesa con lo Spallanzani ed un altro ospedale di Milano: “Il
vaccino interviene sulla sequenza genetica del cittadino è una
ricerca di avanguardia che speriamo possa produrre risultati in
tempi rapidi”.
    Intanto i contagi non si fermano. Tre, ad oggi, le zone rosse,
Marcianise, Orta D’Atella e Arzano dove oggi è stata prolungato
lo stop e dove, a detta di De Luca, in pochi “solo 5mila” si
stanno sottoponendo ai tamponi: “Comportamenti non seri,
irresponsabili, contattate l’Asl”, l’appello del governatore.
    E se il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, scrive proprio a
De Luca per chiedere un “urgentissimo incontro” alla “luce
della drammatica situazione sanitaria, economica e sociale”, il
presidente della Regione rivolge a sua volta un appello a Roma,
a fare presto a “non perdere più tempo altrimenti si agirà
sempre più con l’acqua alla gola”. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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