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Chirurgia robotica: Grosseto, 1° intervento di ernie addominali

E’ stato eseguito per la prima volta in Italia all’ospedale di Grosseto un intervento di riparazione robotica di due voluminose ernie di parete addominale nella stessa paziente. La 75enne ha avuto un buon decorso post-operatorio ed e’ stata dimessa dall’Ospedale gia’ due giorni dopo l’intervento chirurgico. 

L’Ospedale di Grosseto, dove e’ stato inserito il primo robot d’Italia nel 1998 quando era direttore sanitario l’attuale Direttore generale Enrico Desideri, e’ un centro di eccellenza per la Chirurgia Robotica riconosciuto a livello sia nazionale che internazionale, nonche’ un polo di formazione che accoglie presso la sua scuola, chirurghi provenienti da tutto il mondo. 
 

L’intervento e’ stato eseguito su una donna gia’ sottoposta, in un altro centro, ad una rimozione completa del retto che l’ha costretta, per sempre, a portare un sacchetto che devia le feci dalla pancia. Poco dopo l’intervento, spiegano i medici, si erano gia’ formate due importanti ernie, una addominale proprio dove era posizionato il sacchetto ed un’altra in una situazione ancora piu’ delicata, a livello del pavimento pelvico, cioe’ nella zona dove sono stati asportati il retto e l’ano. 
 

L’intervento di chirurgia robotica e’ stato eseguito dall’equipe del dottor Paolo Bianchi con questa tecnica: e’ stata posizionata un’ampia rete nella sede dell’ernia vicino al sacchetto, dopo avere isolato tutti gli strati della parete addominale, mantenendo l’intestino nella stessa posizione e ricoprendo interamente la protesi con lo strato piu’ interno della parete, il peritoneo. 
A livello dell’altra importante ernia e’ stata fissata una rete speciale a chiudere completamente il difetto, riportando l’intestino, che si era spostato al di fuori dell’addome, interamente al suo interno.

(AGI)