
(ANSA) – ROMA, 30 SET – Da alcune ricerche sui meccanismi
cellulari legati all’azione del Sars-Cov-2 ad una analisi
dell’effetto dei farmaci glucocorticoidi, sono quattro i
progetti finanziati da Fondazione Telethon per una cifra
complessiva di 200 mila euro con lo scopo di utilizzare le
malattie genetiche rare come strumento per comprendere aspetti
ancora non noti dell’infezione. Il bando, della durata di un
anno, spiega la Fondazione, è stato pubblicato lo scorso luglio
e ha ricevuto 114 risposte da cui sono state scelte le
vincitrici.
Le proposte sono state valutate da una commissione
scientifica istituita ad hoc, formata da nove scienziati di fama
internazionale e presieduta da Michael Caplan, professore di
Biologia cellulare e Fisiologia presso la facoltà di medicina
dell’Università di Yale, che attualmente è anche membro del
consiglio di indirizzo scientifico della Fondazione. “Fondazione
Telethon ha scelto il modo per migliore per mettere le proprie
risorse e competenze al servizio della lotta contro la pandemia
che ha sconvolto il mondo intero – ha dichiarato Caplan – sono
stato davvero onorato di partecipare a un’iniziativa che
definirei unica nel panorama mondiale”.
L’attuale emergenza coronavirus ha reso ancora più fragili le
persone che vivono con una malattia genetica rara, ha spiegato
Manuela Battaglia, Responsabile della Ricerca di Fondazione
Telethon. Le malattie genetiche rare a causa della loro
complessità portano a indagare meccanismi biologici allo stesso
tempo fondamentali e che possono rivelarsi trasversali rispetto
allo studio di altre patologie. Per questa ragione,
coerentemente con la nostra missione di fornire ai pazienti
risposte concrete in termini di cure e terapie, abbiamo
stimolato la comunità scientifica a mettere a frutto le
conoscenze derivate dagli studi sulle malattie genetiche rare,
finanziate da Fondazione Telethon da 30 anni, per lo studio
dell’infezione da SARS-CoV-2, creando una sinergia
internazionale con l’obiettivo di dare il nostro importante
contributo anche a questa emergenza sanitaria globale”. (ANSA).
Fonte Ansa.it












