
(ANSA) – SYDNEY, 3 DIC – Uno studio internazionale guidato
da una psicologia australiana esperta di problemi mentali legati
alla solitudine, rivela che conoscere anche solo sei vicini di
casa riduce la probabilità di sentirsi soli, e contribuisce
direttamente a ridurre lo stress e i disturbi mentali legati
alla pandemia di coronavirus. Lo studio guidato da Michelle Lim
della Swinburne University di Melbourne, con la collaborazione
dell’University of Manchester in Gran Bretagna della Brigham
Young University negli Usa, è il primo a quantificare la
solitudine attraverso tre paesi. Lo studio controllato randomizzato ha esaminato l’impatto di
un’iniziativa di quattro settimane centrata sulla gentilezza,
condotta dalla piattaforma di social media Nextdoor (porta
accanto), in cui i partecipanti sono incoraggiati a compiere
piccoli atti di gentilezza nel vicinato. I risultati indicano
che tali atti hanno un effetto positivo sulle percezioni di
connessione sociale. All’inizio del periodo di osservazione,
un partecipante su 10 aveva dichiarato di soffrire di
solitudine. Alla fine delle quattro settimane, la proporzione si
era ridotta a uno su 20. “L’iniziativa di gentilezza ha
incoraggiato interazioni casuali e, come dimostrato dai
risultati, ha mitigato la solitudine dei partecipanti. Una cosa
semplice come un contatto regolare con sei vicini di casa, in
cui si mostra premura e interesse, ha un netto effetto sulle
percezioni di connessione”, scrive Lim. Lo studio indica che le
interazioni più efficaci nell’alleviare la solitudine non sono
tanto le esperienze significative con amici stretti o con
familiari, ma i momenti incidentali con persone relativamente
estranee, ma su base ripetuta, aggiunge. (ANSA)
Fonte Ansa.it












