
(ANSA) – MILANO, 21 MAG – La presenza del virus SARS-CoV-2 è
stata documentata non solo nelle aree cerebrali di controllo del
respiro, ma anche, per la prima volta, è stato rilevato il suo
percorso tra polmone e cervello lungo il nervo vago. Lo si legge
in uno studio, appena pubblicato su Journal of Neurology, frutto
di una collaborazione fra anatomopatologi, neurologi e
rianimatori del Dipartimento di Scienze della Salute della
Statale di Milano, del Centro di ricerca “Aldo Ravelli” e
dell’ASST Santi Paolo e Carlo di Milano. “Gli esami al microscopio – spiega Gaetano Bulfamante
direttore della Cattedra di Anatomia Patologica e Genetica
Medica dell’ASST Santi Paolo e Carlo, primo autore dell’articolo
– documentano la presenza di neuroni danneggiati e contenenti il
virus particolarmente concentrati nel bulbo o midollo allungato.
Contestualmente abbiamo osservato una notevole attivazione delle
cellule gliali che indica una risposta infiammatoria legata
all’infezione. Il dato di estremo interesse è la presenza del
virus Sars-CoV-2 nelle fibre del nervo vago che connettono
appunto il bulbo al polmone”. (ANSA).
Fonte Ansa.it
