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Fondazione Airc e Banco BPM insieme contro il cancro

Si sono scelti, piaciuti e sposati. E oggi (scherzando un po’ sul loro “matrimonio” d’amore e d’interesse) hanno annunciato il contratto in esclusiva che li lega almeno per il prossimo quinquennio. Per questo l’Amministratore Delegato di Banco BPM, Giuseppe Castagna, e il Presidente di Fondazione Airc, Pier Giuseppe Torrani, hanno sottoscritto presso la sede milanese della Banca, in via San Paolo 12, l’accordo per cinque anni, durante i quali Banco BPM sarà a fianco di Airc come partner istituzionale di raccolta fondi a sostegno della ricerca scientifica e di divulgazione della corretta informazione sulla prevenzione, la diagnosi e la cura del cancro.

La partnership si inserisce in una più ampia visione di responsabilità sociale di Banco BPM, che vede la partecipazione attiva della Banca verso tutte quelle iniziative volte a creare valore sostenibile nel tempo nonché a promuovere lo sviluppo dei territori in cui opera. Il progresso della ricerca scientifica, che Airc promuove e sostiene da oltre 50 anni, incontra in Banco BPM un primario sostenitore, convinto del valore di questa iniziativa nei confronti della comunità e nello sviluppo del Paese.

«La partnership con Fondazione Airc – ha commentato Giuseppe Castagna, Amministratore Delegato di Banco BPM – ha un grande valore per la Banca sia per il coinvolgimento dei colleghi e delle loro famiglie, sia dei clienti e delle comunità locali. Crediamo fortemente nella valenza della ricerca e della sua divulgazione. Far parte di un territorio significa non solo lavorare con i suoi attori principali, famiglie e imprese, ma anche condividere e restituire beneficio con iniziative che portano con sé un valore indiscutibile».

«Territorio e comunità sono due pilastri anche di Fondazione Airc: 17 Comitati Regionali, 20mila volontari, 4 milioni e mezzo di sostenitori, 5mila ricercatori che lavorano nei laboratori di tutta Italia, pubblici e privati», ha aggiunto Niccolò Contucci, Direttore Generale di Fondazione Airc. «Attenzione al territorio significa raccogliere fondi e poi restituirli alla comunità attraverso l’impegno dei ricercatori, valorizzando ogni singolo euro che riceviamo dalle donazioni di privati, aziende e dal 5 per 1000 dei contribuenti, garantendo che venga destinato solo alla migliore ricerca sul cancro, nell’interesse dei pazienti e delle loro famiglie. La partnership fra Airc e Banco BPM rispecchia questa visione e ci consentirà di sostenere concretamente e con continuità il progresso della ricerca sul cancro in Italia».

Puntando su un DNA comune e sulla condivisione di obiettivi, la partnership porterà valore aggiunto in ambiti strategici per la missione di Fondazione Airc: attraverso i grandi eventi di raccolta fondi Banco BPM contribuirà a sostenere la ricerca sui tumori femminili e sui tumori pediatrici, la formazione e specializzazione dei giovani talenti dell’oncologia italiana, la divulgazione della conoscenza sui temi della prevenzione e della cura dei tumori e l’informazione dei cittadini sui risultati e sui progressi della ricerca. Infine, la Banca si impegna a coinvolgere attivamente tutti i suoi stakeholder – dipendenti, clienti, partner – nella raccolta fondi per Airc.

A partire da oggi Banco BPM sarà in piazza con Fondazione Airc per lo storico appuntamento con l’Azalea della Ricerca che dal 1984 in occasione della Festa della Mamma – quest’anno domenica 12 maggio – fa fiorire le piazze italiane per sostenere la ricerca sui tumori femminili.

Alla firma dell’accordo era presente, in rappresentanza dei ricercatori Airc, Lucia Del Mastro, medico e ricercatrice presso l’IRCCS San Martino di Genova, che ha dichiarato: «Mi occupo fin dall’inizio della mia carriera della cura e diagnosi del carcinoma mammario sia dal punto di vista clinico che della ricerca traslazionale. La mia linea di ricerca sostenuta da Airc negli ultimi anni si è focalizzata sulla strategia per preservare la fertilità delle giovani donne, colpite dal cancro. È grazie alla Fondazione che noi chiamiamo “mamma Airc” che ho potuto portare avanti i miei studi i cui risultati sono oggi patrimonio della clinica». La ricerca della dottoressa Del Mastro è iniziata nel 2005 e si è conclusa nel 2011, diventando poi patrimonio di tutta la comunità scientifica internazionale perché entrata a far parte delle Linee Guida per la cura della malattia.

Nell’ultimo triennio Airc ha messo a disposizione dei ricervatori più di 32 milioni di euro per studi sulla prevenzione, la diagnosi e la cura del cancro al seno e agli organi riproduttivi. Un impegno straordinario per colpire queste neoplasie che si stima abbiano colpito oltre 68mila donne in Italia solo nello scorso anno. Per il tumore al seno la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi è arrivata fino all’87%. Ma le risorse per la ricerca sono ancora insufficienti, specialmente in Italia. L’accordo con Banco BPM fa ben sperare che la ricerca scientifica ottenga maggiori risorse per vincere la lotta contro la malattia.

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