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Il consigliere Pedà espone al Gen. Cotticelli la situazione della sanità nel Reggino e chiede la riapertura del Reparto di Chirurgia a Gioia Tauro

Il consigliere gioiese della Regione Calabria Giuseppe Pedà, durante l’incontro avuto il 27 marzo a Palazzo Campanella con il Gen. Saverio Cotticelli, Commissario ad acta per l’attuazione del vigente piano di rientro dai disavanzi del servizio sanitario della Regione Calabria e il dott. Antonio Belcastro, Dirigente generale del Dipartimento Tutela Salute della Regione Calabria, è tornato ad insistere sulla questione del nosocomio della città del Porto.

Nella riunione della Commissione speciale di Vigilanza di ieri, inoltre, che si è resa necessaria a seguito dello scioglimento dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria e quindi per discutere dell’affidamento della gestione ad una Commissione straordinaria, e della programmazione sanitaria e situazione finanziaria delle AO e delle ASP della Regione Calabria, Pedà ha ricordato la questione delle guardie mediche soppresse in alcuni comuni che poi avevano vinto il ricorso al Tar. L’esponente di FI ha poi sollecitato la richiesta che l’ex direttore generale Mesiti aveva inoltrato al Commissario Cotticelli sull’aumento del 5% degli stessi presidi di continuità assistenziale.

Un’altra spinosa questione di cui si è fatto portavolce l’esponente politico è stata quella riguardante lo stato di sofferenza delle farmacie rurali in quei piccoli comuni soggetti a spopolamento:<<Sarebbe quantomeno opportuno aumentare il loro indennizzo per permettergli di sopravvivere>>.  Ed ancora: <<Sarebbe importante dare un segnale in questa direzione, anche perché io sono stato personalmente a visitare alcune di queste farmacie rurali e ho constatato che non solo sono dei veri e propri presidi a cui si rivolge tutta la comunità ma sono anche un fondamentale punto di riferimento, anche in termini di servizi, per gli anziani>>.

Il consigliere regionale ha inoltre ricordato che in Commissione si sta lavorando alla legge di accorpamento degli ospedali “spoke” agli ospedali “hub” in modo da lasciare sul territorio soltanto i presidi sanitari territoriali. A tal proposito ha affermato esserci una proposta della Giunta e dei 5stelle che si sta valutando.

Pedà ha ancora informato il Gen. Cotticelli delle tante risorse inutilizzate di alcuni presidi territoriali in provincia di Reggio: <<Primo su tutti Gioia Tauro -ha sottolineato- che ha dei reparti appena rifatti e completamente vuoti delle sale operatorie nuovissime che potrebbero servire a decongestionare il vicino “spoke” di Polistena>>. L’onorevole ha quindi ribadito di essersi in passato concordato con la direzione Asp di attivare almeno un “day surgery” a Gioia che però al momento non è stato ancora attivato e di aver dovuto lottare affinché non fosse trasferito l’ultimo anestesista rimasto a supporto del Pronto Soccorso e della Radiologia di Gioia. Una figura indispensabile dal momento che per poter effettuare alcuni esami diagnostici con mezzo di contrasto é necessaria la presenza di questo tipo di specialista.

Pedà ha anche illustrato la questione della Casa della Salute di Scilla e, soprattutto, quella relativa alla costruzione dei nuovi ospedali affermando: <<La stiamo seguendo con l’edilizia sanitaria, sentiremo il delegato del presidente Oliverio per le politiche sanitarie, Franco Pacenza per vedere lo stato dell’arte; anche lì ci sono delle problematiche>>. Rivolgendosi poi direttamente a Cotticelli ha sottolineato la gratitudine nei confronti del nuovo Commissario che sin dal suo insediamento si è sempre dimostrato disponibile all’ascolto delle varie problematiche che affliggono la sanità calabrese, aggiungendo: <<Questo è già tanto per noi, che da politici eravamo stretti nella morsa della mortificazione, dal momento che il politico rappresenta la prima valvola di sfogo per la gente comune che sfoga a questi le proprie frustrazioni rispetto a una situazione sanitaria drammatica>>.

Infine il politico gioiese ha rivolto un elogio a tutti i medici e paramedici del nostro territorio i quali sono in prima linea nei nostri presidi sanitari, svolgendo un ruolo da “eroi”, subendo a volte anche casi di aggressione. <<A loro – ha asserito Pedà – va la mia massima solidarietà perché gli utenti esasperati poi trascendono in situazioni abominevoli che non dovrebbero verificarsi e che stigmatizzo con forza>>.

Infine ha concluso rivolgendosi sempre al generale: <<Speriamo che, con il suo aiuto, questo sia l’ultimo commissariamento della Sanità in Calabria, che sia il traghettamento verso la fine di questo stato di commissariamento e che venga ridata la palla alla Calabria. Se poi non siamo in condizioni di governare certe dinamiche -ha concluso- chi è responsabile dei suoi mali pianga se stesso…>>.

Maria Teresa Bagalà