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In Italia 6000 malati di Sla: ricerca concentrata su un nuovo farmaco che rallenterebbe la malattia

Si celebra oggi in 150 città la Giornata Nazionale sulla Sla, malattia neurodegenerativa che porta alla paralisi dei muscoli volontari fino a coinvolgere anche quelli respiratori. Una malattia senza cura, ma il cui decorso forse può essere rallentato

Si celebra oggi in centocinquanta piazze d’Italia la XI Giornata nazionale sulla SLA, promossa da AISLA, Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, che per l’occasione hanno lanciato un’importante raccolta fondi. L’iniziativa si chiama “Un contributo versato con gusto”: con un’offerta di 10 euro è infatti possibile ricevere una delle 15.000 bottiglie di vino Barbera d’Asti DOCG che i volontari porteranno nelle strade grazie al sostegno di regione Piemonte, del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato, della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti e dell’Unione Industriale della Provincia di Asti e di DMO Piemonte Marketing. 

Massimo Mauro, presidente di AISLA, ha sottolineato: “Grazie all’iniziativa nelle piazze potremo dare un aiuto e una risposta concreti ai bisogni di tante persone con SLA e far emergere le necessità dei malati che spesso non sono adeguatamente seguiti dal sistema sanitario e socio-assistenziale”. I fondi raccolti saranno utilizzati da AISLA, presente sul territorio italiano con 63 rappresentanze territoriali e 300 volontari in 19 regioni, per sostenere e ampliare l’Operazione Sollievo, progetto che consiste nel sostenere gratuitamente i malati di SLA con aiuti concreti come contributi economici per le famiglie in difficoltà, che hanno bisogno di una badante e di strumenti per l’assistenza (letti speciali, comunicatori) e consulenze psicologiche legali e fiscali. Con l’Operazione Sollievo, avviata nel 2013, AISLA ha potuto aiutare 300 famiglie destinando oltre 560.000 euro raccolti grazie alle donazioni della Giornata Nazionale.

Gli studi in corso per terapia e diagnosi. La nuova speranza si chiama Edavarone

Sono circa 6000 le persone in Italia affette da Sclerosi laterale amiotrofica (Sla), malattia neuodegenerativa progressiva dell’età adulta, determinata dalla perdita dei motoneuroni spinali, bulbari e corticali, che conduce alla paralisi dei muscoli volontari fino a coinvolgere anche quelli respiratori. Ad oggi non esiste cura alla malattia, ma la ricerca ha raggiunto nuove e importanti scoperte per il trattamento e la diagnosi. “Negli ultimi anni la ricerca della terapia della Sla sta vivendo interessanti progressi – dichiara Adriano Chiò, responsabile del Centro Sla del Dipartimento di Neuroscienze, Università degli Studi di Torino e Azienda Ospedaliero Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino – si è conclusa con successo la sperimentazione su un farmaco ad azione antiossidante che attualmente è disponibile in Italia come trattamento compassionevole per pazienti con la Sla con specifiche caratteristiche cliniche: l’Edaravone. Questo farmaco somministrato per via endovenosa, determina un rallentamento del decorso della malattia. È in corso da parte dell’EMA, il processo di valutazione dei risultati dello studio sul farmaco per una successiva immissione in commercio nel mercato europeo. Inoltre sono in fase di avanzata sperimentazione molecole attive in modo specifico su particolari mutazioni geniche”. Sul fronte della ricerca clinica si è assistito a un rapido sviluppo degli studi sui cosiddetti correlati cognitivi della SLA. Circa il 50 per cento dei pazienti con la SLA, presenta infatti disturbi cognitivi di varia gravità, che vanno da forme di demenza frontotemporale a varianti intermedie caratterizzate da disturbi disesecutivi isolati. Lo studio di questi disturbi nella Sla è di particolare importanza per le loro ricadute in ambito clinico e sociale, in particolare sulle famiglie dei pazienti. “Inoltre nei primi mesi di quest’anno – conclude Chiò – è stata pubblicata la scoperta di un nuovo gene della Sla, il KIF5A, grazie all’importante collaborazione internazionale che ha visto la partecipazione di quasi tutti i ricercatori che si occupano della malattia attivi alle due sponde dell’Atlantico. Grazie a questa sinergia internazionale è stato possibile analizzare una coorte di oltre 10mila casi di Sla, con più di 42mila controlli. Questo studio rende evidente come la costituzione di grandi consorzi internazionali faciliti il raggiungimento di risultati fondamentali per lo studio e il trattamento della Sla”.

Il primo registro nazionale sulla SLA

Fino al 29 settembre sarà attivo il numero di SMS solidale 45584, a cui donare 2 euro dal cellulare o 5 euro da rete fissa per sostenere il progetto, già avviato, per la realizzazione del primo registro nazionale SLA, finalizzato a raccogliere i dati anagrafici, genetici e clinici delle persone con Sclerosi Laterale Amiotrofica, per una migliore conoscenza della malattia, una più efficace presa in carico dei pazienti, e per accelerare lo sviluppo di nuovi trattamenti di cura.

Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari Wind Tre, TIM, Vodafone, PosteMobile, Coop Voce e Tiscali. Sarà di 5 euro anche per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa TWT, Convergenze e PosteMobile, di 5 e 10 euro da rete fissa TIM, Infostrada, Fastweb e Tiscali.

Aisla

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