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Insufficienza cardiaca, test saliva rivela prime fasi

(ANSA) – SYDNEY, 17 SET – Un test della saliva rivelerà le
prime fasi di insufficienza cardiaca e permetterà alle persone a
rischio di adottare tempestivamente stile di vita e cure. Lo
hanno sviluppato scienziati della Queensland University of
Technology in partnership con la start-up ESN Cleer. Il test,
rilevato con un piccolo dispositivo portatile, individua i
biomarker nella saliva che indicano i rischi precoci di
scompenso cardiaco. I ricercatori, guidati dal cardiologo Andrew
Coats, hanno sviluppato il test analizzando i biomarker presenti
in persone con insufficienza cardiaca e comparandoli con quelli
di individui sani. Le malattie di cuore sono la causa maggiore
di morte in Australia come in altri paesi avanzati, e di solito
rimangono non rilevate finché l’individuo subisce un attacco
cardiaco o angina.
    “Vi sono molti trattamenti per l’insufficienza cardiaca, una
volta che la persona riceve una diagnosi”, scrive Coates sul
sito dell’università stessa. “Vi sono tuttavia sforzi molto
minori per raggiungere una predizione accurata di quando una
persona può essere colpita. A parte fattori ovvi come
ipertensione, diabete e malattie coronarie, non abbiamo
strumenti per prevedere quando un’insufficienza cardiaca può
colpire”.
    “Si può subire una riduzione della funzione cardiaca, che può
causare respiro o tensione, ma molte persone lo attribuiscono
all’età o a cattiva forma fisica. Se possiamo individuarla una o
due settimane o un mese prima, possiamo avviare trattamenti
efficaci prima che la persona subisca un episodio pericoloso per
la vita”, aggiunge. ESN Cleer ha avviato le procedure per
commercializzare il test, per chiedere poi l’approvazione
normativa. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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