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La dieta mediterranea alleata dell’intestino: aumenta i batteri buoni

La dieta che è uno stile di vita porta nuovi benefici. Oltre a proteggere il cuore e combattere la depressione, ridurre il rischio di recidive di tumori e combattere il diabete, uno studio americano conferma la sua ‘amicizia’ anche con l’intestino

Se l’Unesco nel 2010 l’ha inserita nella lista dei patrimoni orali e immateriali dell’umanità come bene protetto, un motivo ci sarà.

Il modello nutrizionale tipico del Belpaese e della Grecia, dove l’olio d’oliva la fa da padrone, ora presenta un altro asso nella manica: aumenta i batteri buoni che vivono nell’intestino stesso fino al 7 per cento rispetto al solo 0,5 per cento di una dieta più basata sulla carne. A confermarlo è uno studio del Wake Forest Baptist Medical Center, nel North Carolina, pubblicato su Frontiers in Nutrition.

Nello specifico la Dieta Mediterranea garantirebbe i preziosi benefici grazie al consumo di elevate quantità di verdure, pesce e olio d’oliva, alimenti in grado di stimolare il benessere della flora batterica intestinale buona. Lo studio è stato condotto sugli animali, dei primati, per confrontare in maniera diretta gli effetti di due diverse diete umane, così da valutare esattamente il tipo di nutrienti assunti dai vari esemplari. Al contrario di quanto avviene per le ricerche condotte sull’uomo, ha spiegato l’autore dello studio, spesso affidate a questionari di autovalutazione che forniscono soltanto dei valori “stimati”. Lo studio, che è durato trenta mesi partendo da un’alimentazione con lo stesso numero di calorie, ha diviso i primati in due gruppi in modo casuale: il primo basato sulla dieta in stile mediterraneo, quindi con pesce e olio di pesce, olio di oliva, succo di verdura, purea di frutta, il secondo su un regime alimentare a base di carne e un alto livello di zuccheri e grassi con lardo, burro, grasso animale, saccarosio e fruttosio.

Al termine è stato analizzato il microbioma – i batteri buoni e cattivi che vivono nel tratto gastrointestinale – in entrambi i gruppi attraverso campioni di feci. La diversità batterica dell’intestino nel gruppo che aveva seguito la dieta mediterranea si è dimostrata significativamente più alta rispetto a quella di coloro che avevano seguito il regime alimentare maggiormente incentrato sulla carne. “Abbiamo circa 2 miliardi di batteri buoni e cattivi che vivono nel nostro intestino – evidenzia Hariom Yadav, autore principale della ricerca – se i batteri sono di un certo tipo e non adeguatamente bilanciati, la nostra salute può risentirne“.

Abbiamo circa due miliardi di batteri buoni e cattivi nel nostro intestino – conclude Yadav – se i batteri sono di un certo tipo e non propriamente bilanciati la nostra salute può soffrirne. Il nostro studio ha mostrato che i batteri buoni, in primis il lactobacillus, molti dei quali probiotici, sono significativamente aumentati nel gruppo alimentato con Dieta Mediterranea“.

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