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Legionella colpisce ancora: due nuovi casi in Brianza

Entrambi i pazienti sono in gravi condizioni, ricoverati all’ospedale di Desio. L’allerta cresce e si teme una diffusione crescente del silenzioso batterio che colpisce le vie respiratorie. La settimana scorsa un decesso in provincia di Lecco.

 L’incubo legionella  arriva in BrianzaDue pazienti sono ricoverati in gravi condizioni all’ospedale di Desio proprio mentre sta diminuendo l’epidemia di polmoniti (con 23 casi accertati di legionella su oltre duecento accessi ai pronto soccorso per polmoniti) che, da inizio settembre, ha colpito la Bassa Bresciana orientale e l’Alto Mantovano.

Il più grave dei pazienti è un 78enne di Cesano Maderno, con svariate altre patologie, ricoverato da un paio di giorni in Rianimazione dopo essersi rivolto al pronto soccorso per insufficienza respiratoria. In prognosi riservata ma in condizioni stabili, invece, un pensionato di 89 anni residente a Desio.Anche lui, affetto da svariate patologie, si era presentato nei giorni scorsi in ospedale accusando difficoltà respiratorie e da domenica è ricoverato nel reparto di Medicina, rispondendo positivamente alle terapie.

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Sono i primi due casi di polmonite da legionella accertati in Brianza. Fino ad ora, i medici della Asst di Monza erano stati allertati per gestire il 29enne di Gavardo, nel Bresciano, e il 43enne del Mantovano, portati al San Gerardo a causa del peggioramento delle loro condizioni e per i quali è stato necessario l’utilizzo dell’Ecmo per la respirazione extra corporea. Le loro condizioni restano gravi ma stabili. A nulla invece  sono servite le cure per un 82enne della provincia di Lecco, ricoverato la scorsa settimana all’ospedale di Desio in arresto cardiocircolatorio all’interno di «un quadro compatibile con diagnosi di polmonite da legionella».Dopo le prime 24 ore di terapie, sabato scorso l’uomo è morto ma il suo caso, ha precisato la Regione Lombardia , non è in alcun modo collegato al picco di polmoniti registrato nel Bresciano e nel Mantovano. E al momento non è stato appurato alcun collegamento nemmeno per i due nuovi pazienti ricoverati nelle ultime ore a Desio. Allo stato attuale potrebbe trattarsi di ricoveri che rientrano nella normale casistica: ogni anno nel territorio dell’Asst di Monza vengono registrati circa una ventina di casi di polmoniti da legionella, la maggior parte dei quali richiede l’utilizzo del macchinario Ecmo.

(Ansa)

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