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L’influenza e i miti da sfatare, bufale e false credenze

L’influenza di quest’anno sarà l’Ahn1 e il virus B che si fanno più minacciose con l’arrivo delle temperature fredde. L’Oms ha stilato una lista di falsi miti per promuovere una corretta informazione su una malattia a cui siamo tutti esposti

(Il Giornale)

Attorno all’argomento “influenza” aleggiano tante bufale, falsi allarmismi o al contrario leggerezze.

In realtà la questione è molto seria e riguarda tutti.

Tutta la popolazione mondiale è esposta al rischio di contagio. Con ogni probabilità il virus di quest’anno sarà l’AHN1 e il virus B che si faranno più minacciosi con il prossimo abbassamento delle temperature. Quello annunciato dai meteorologi sarà un inverno molto lungo e freddo. Ciò equivale a dire che ci saranno molti malati influenzali nel corso dell’anno 2018/2019.

Secondo i dati dell’OMS, ogni anno l’influenza causa tra i 350.000 ai 650.000 morti, oltre a milioni di ricoverati nelle strutture ospedaliere. Per vederci chiaro sulla questione e per avviare una campagna di sensibilizzazione volta a prevenire informare correttamente la gente sull’argomento, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stilato una lista di falsi miti:

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Mito 1: l’influenza non è grave. Spesso si tende ad additare come influenza anche un semplice raffreddore. Ma nel caso di vera influenza si possono sviluppare complicanze anche mortali tra cui polmonite, infiammazioni al cuore o al cervello.

Mito 2: il vaccino antinfluenzale può darmi l’influenza. Il vaccino è inattivato e non provoca la malattia. Come effetti collaterali si può avere debolezza per un paio di giorni.

Mito 3: il vaccino antinfluenzale può causare gravi effetti collaterali. Anche qui un falso mito da sfatare visto che gli effetti collaterali gravi sono estremamente rari.

Mito 4: ho fatto il vaccino e avuto l’influenza, quindi non funziona. Il vaccino è efficace solo su determinati ceppi, mentre il virus influenzale può evolvere e non essere quindi coperto dal vaccino. Ci si può quindi ammalare di virus non appartenenti al ceppo vaccinato.

Mito 5: sono incinta quindi è meglio non vaccinarmi. Dopo aver consultato il proprio ginecologo, le donne incinta possono fare il vaccino proprio perché hanno un indebolimento del sistema immunitario e sono quindi più esposte al virus.

Gli accorgimenti che i medici forniscono per prevenire l’influenza sono semplici e facili da concretizzare:

– Evitare il contatto con le persone più contagiate;

– Non toccarsi spesso occhi, naso, bocca perché i germi hanno più probabilità di entrare nel nostro corpo;

– Lavarsi le mani;

– Disinfettare le superfici e far cambiare l’aria negli ambienti condivisi con un malato di influenza.

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