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Salute

Ministro Grillo: “Cannabis terapeutica in tutte le farmacie, presto accordi per aumento produzione”

Il Ministro della Salute Giulia Grillo oggi in visita allo Stabilimento Farmaceutico Militare di Firenze, dove si produce la cannabis terapeutica Made in Italy: “produzione cannabis attività di interesse tanto per la Difesa, quanto per la Salute”

“Farò ogni sforzo affinchè in tutte le farmacie torni disponibile la cannabis ad uso medico per garantire la continuità terapeutica alla quale avete diritto. Ho incontrato il Comitato pazienti cannabis terapeutica, con cui ho avuto un fruttuoso colloquio. Ho ascoltato le loro istanze e mi sono attivata per verificare le condizioni di un aumento di produzione di cannabis terapeutica”. Lo afferma in un post su Facebook il Ministro della Salute Giulia Grillo, che oggi a Firenze ha visitato lo Stabilimento Farmaceutico Militare dove si produce la cannabis terapeutica Made in Italy. Nel corso della visita il ministro, parlando con i cronisti della possibilità di una futura partnership tra privati e pubblico per l’aumento della produzione di cannabis terapeutica, ha spiegato che “ci vorrà tempo ovviamente per organizzare, ma essendo un’attività di grande interesse tanto per la Difesa, quanto per la Salute, saranno fatti tutti gli sforzi per farla nel più breve tempo possibile”, anche perchè “non è sufficiente la quantità” che viene prodotta dall’Istituto chimico farmaceutico militare, ed è “molto importante” incrementare la produzione perchè “possiamo anche noi soddisfare altre esigenze, non solo interne ma pure estere”.

Il plauso delle associazioni: “valorizzare esperienze positive su uso terapeutico”

Le parole del ministro sono state accolte con soddisfazione dall’Associazione Luca Coscioni, che all’inizio di gennaio aveva inviato una lettera aperta al Governo precedente, che non aveva mai risposto. La lettera, rispedita quindi alla ministra Grillo il giorno del suo insediamento, contiene richieste su cui è possibile intervenire a legislazione vigente. “Tra queste vi è l’urgente necessità di aumentare significativamente la produzione di cannabinoidi terapeutici, spesso introvabili nel nostro Paese, e di aprire a una produzione privata – affermano Filomena Gallo, segretaria, e Marco Perduca, coordinatore delle attività internazionali dell’Associazione – La via della partnership pubblico-privata è una proposta che potrà utilmente concorrere a sbloccare la situazione. Ringraziamo la ministra per l’attenzione e per aver incontrato le associazioni di pazienti”.

Nelle scorse settimane l’Associazione si era anche appellata al Governo affinchè la delega sulle droghe non venisse affidata al Ministro della Famiglia, Lorenzo Fontana, estraneo alla questione e ancorato a una visione ‘novecentesca’ del fenomeno. “Oggi più che mai – affermano – riteniamo che occorra un pieno coinvolgimento della ministra Grillo in tutto ciò che ha che fare con le ‘sostanze controllate’. L’Italia ha tutte le carte in regola, e una ministra capace e competente per farsi parte attiva nel processo di revisione critica della cannabis avviato a giugno di quest’anno dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Occorre valorizzare le esperienze positive italiane sull’impiego terapeutico della pianta e il pieno rispetto del ‘diritto alla scienza’ che un medico conosce sicuramente”. 

Fonte: AGI

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