Si svolgerà domani, 22 giugno 2019 presso la Sala delle Lapidi di Palazzo delle Aquile di Palermo (inizio
ore 8,00), la prima tappa di corso educazionale dal titolo “Modello Fibromialgia”, organizzato dalla responsabile
dell’unità operativa semplice di Terapia del Dolore dell’Ospedale Buccheri La Ferla Fatebenefratelli di Palermo,
dott.ssa Monica Sapio. Il corso nelle altre province siciliane si terrà: il 29 giugno a Catania, il 28 settembre a Messina, il
5 ottobre a Trapani, il 26 ottobre a Siracusa, il 9 novembre a Ragusa, il 23 novembre ad Agrigento, il 14 dicembre a San
Cataldo.
Il corso consentirà agli specialisti di implementare le conoscenze di base e della metodologia necessaria per
fare una diagnosi di fibromialgia e prendere in carico il paziente affetto da tale patologia. Tra gli strumenti suggeriti, si
darà spazio anche alla Medicina Narrativa, per il miglioramento della relazione tra il medico ed il paziente, necessario
al fine di ottimizzare l'aderenza da parte del paziente al piano di terapia.
La fibromialgia è un disturbo da dolore cronico diffuso e di affaticamento che colpisce sia i muscoli e le
articolazioni che il tessuto molle o fibroso. Ne sono affetti dal 2% al 4% di italiani con una prevalenza del 90% nel
sesso femminile (non esistono dati statistici specifici per la Sicilia). Non causa deformità delle strutture articolari e
manca di alterazioni di laboratorio. La diagnosi dipende principalmente dai sintomi che il paziente riferisce. I sintomi
principali sono: dolore cronico muscolo-scheletrico, poliarticolare, vertebrale e toracico, astenia, disturbi del sonno,
cefalea muscolo tensiva o emicranica, rigidità mattutina (specie al collo e spalle), parestesie, sensazione di gonfiore alle
mani, disturbi cognitivi, difficoltà di concentrazione, alterazioni visive, colon e vescica irritabile, disturbi della sfera
affettiva e dell’umore. Sebbene non sempre evidente in tutti i pazienti, sono molto comuni anche sintomi depressivi,
esacerbati dalla sintomatologia fisica. In circa il 18% delle persone con fibromialgia si rileva la presenza di
depressione, con un tasso di prevalenza nel corso della vita tra il 58% e il 69%. Le cause della sindrome al
momento sono sconosciute sebbene molteplici fattori siano ragionevolmente coinvolti nella sua insorgenza e sviluppo:
fattori biologici, genetici e ambientali.
Per i pazienti affetti da fibromialgia, dal gennaio del 2017 presso l’Ospedale Buccheri La Ferla
Fatebenefratelli, sono attivi l’ambulatorio di Terapia del dolore in cui il paziente viene preso in carico e poi trattato
sia dal terapista del dolore che dallo psicologo e l’ambulatorio di riabilitazione. Inoltre, sempre da quella data,
l’Associazione AISF (Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica) ONLUS, all’interno della Struttura sanitaria ha
attivato uno sportello di assistenza e orientamento per i pazienti affetti dalla malattia, in cui vengono fornite
informazioni per conoscerla e gestirla al meglio. Nello stesso periodo al Policlinico di Palermo l’UO di Reumatologia e
di Neurologia hanno iniziato ad accogliere e trattare i pazienti fibromilagici, con spazi dedicati, lavorando di fatto “in
rete” con il Buccheri La Ferla. Nell’ambito di studi scientifici, al Policlinico sono stati realizzati trattamenti con camera
Iperbarica e Neustimolazione transcranica.
Dal momento che molti dei trattamenti medico-farmacologici risultano inefficaci, spesso per una non
corretta e tempestiva diagnosi, i pazienti affetti da fibromialgia sperimentano sentimenti di disperazione ed
impotenza, aggravando ulteriormente la sintomatologia depressiva. Il trattamento della fibromialgia è realizzato
con terapie multimodali: informazione, psicoeducazione dei pazienti, terapie non farmacologiche, terapie
farmacologiche.
Il farmaco che si è dimostrato maggiormente efficace nel trattamento della sindrome fibromialgica
è la cannabis terapeutica.
“Si tratta di un progetto educazionale di ampio respiro che si svolgerà in otto tappe in tutte le province
siciliane rivolto ai Medici di Medicina Generale e ai Medici specialisti interessati, agli Psicologi e ai
Fisioterapisti, – dichiara la dott.ssa Monica Sapio – Lo scopo è quello di colmare il gup culturale e di attenzione
verso questa patologia ancora non riconosciuta e non accettata come entità nosologica da molti medici. Verrà
PALERMO – Via Messina Marine,197 ROMA – Via Cassia, 600
tel. 091.479898 tel. 06.33554221
e-mail: [email protected]
proposto un modello di piano diagnostico e terapeutico (PDTA) su cui l’Assessorato











