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Ortoressia: l’ossessione per il cibo sano

Il fenomeno è in crescita, e molti esperti si stanno interrogando sulle sue motivazioni profonde, e su come uscirne. Nel 2017 il Guardian ha pubblicato un lungo e documentatissimo articolo nel quale alcuni esperti spiegavano che la fissazione per il cosiddetto Clean Eating (“Mangiare pulito”) è una risposta sbagliata alla chimica nella quale viviamo, pervasiva e vissuta come minacciosa per definizione. Il cibo sarebbe uno dei pochissimi ambiti nei quali l’uomo moderno potrebbe esprimere la propria autonomia, e per questo riverserebbe lì molte fobie, ossessioni e comportamenti distorti.

Ma c’è di più. Come l’articolo spiega con numerosi esempi, l’ortoressia è stata causata ed è alimentata ogni giorno anche dalla pubblicità, che ha individuato da tempo in questa nicchia una vera miniera d’oro: dal momento che chi ne soffre ha una fragilità psicologica, è facile esercitare pressioni commerciali su queste persone.

Le persone che soffrono di ortoressia sono spesso perfezionisti, con tratti ossessivo-compulsivi, precedenti di DCA, con depressione, che hanno fatto continuo ricorso a diete, e hanno un’immagine corporea distorta, con il desiderio di raggiungere una magrezza ideale. Inoltre sono risultati essere fattori di rischio il vegetarianesimo e il veganesimo, così come l’abitudine di dedicare molto tempo ad acquistare e poi a preparare il cibo, proprio perché segni di un’attenzione eccessiva.

Non ci sono differenze tra uomini e donne, né incidenze molto diverse nelle diverse fasce d’età. Il fenomeno si sviluppa nelle pagine Instagram di molti influencer (di solito ragazze giovani, carine e con fisici invidiabili, ma con curricula che nulla hanno a che vedere con lo studio e la competenza nell’ambito della nutrizione), oltreché negli studi di medici senza scrupoli, che consigliano privazioni nutrizionali talvolta pericolose senza una reale motivazione medica, e non di rado senza aver effettuato esami che aiutino a capire qual è la situazione della singola persona.

Secondo alcuni nutrizionisti intervistati, per fortuna, anche se non sembra, questa fase è in lento declino, sostituita da un’altra nella quale a farla da padrone sarà la consapevolezza dell’importanza del cibo tanto per la salute quanto per il pianeta. La speranza è che abbiano ragione e che le informazioni corrette riescano ad averla vinta sulle spinte del mercato e sulle fake news. Nel frattempo, però, sarebbe auspicabile che l’ortoressia fosse definita meglio e che si fornissero ai medici strumenti adeguati per combatterla.

Fonte:https://ilfattoalimentare.it/ortoressia-ossessione-psicologi.html

 

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