Anche se in apparenza la casa è un luogo sicuro, si tratta di un ambiente ricco di insidie e
per questo la disattenzione o le azioni ripetute in modo automatico senza precauzioni sono
alla base di incidenti domestici che riguardano, ad esempio, gli anziani. Il problema degli
incidenti domestici ricopre grande interesse per la sanità pubblica e ha grande rilevanza
sociale, soprattutto quando l’incidente avviene in casa, luogo ritenuto sicuro per eccellenza. I
più colpiti da incidenti domestici sono le casalinghe, coinvolte nel 70% dei casi e
seguite da anziani ultraottantenni, disabili e bambini piccoli 1 .
Per quanto riguarda la tipologia di incidente, i più frequenti sono cadute, ferite,
soffocamento, avvelenamento e intossicazione, mentre le cause comprendono
disattenzione, età avanzata e svolgimento di azioni automatiche.
“Le persone che rischiano in modo maggiore di essere vittima di un incidente domestico
sono coloro che lavorano in casa, come le casalinghe, ma anche i bambini e gli anziani. In
questo ultimo caso gli incidenti più frequenti sono gli urti e le cadute accidentali” spiega Lara
Demetri, Responsabile Commerciale di Seremy (https://www.seremy.it/), dispositivo
salvavita perfetto per monitorare la salute degli anziani e intervenire anche in caso di
incidenti domestici.
Quali sono gli infortuni domestici più frequenti? E cosa fare se dovessero capitare?
Chi è vittima di incidente domestico presenta lesioni chiuse (strappi, distorsioni e contusioni)
e lesioni aperte (ustioni, ferite). Non mancano poi anche gli avvelenamenti.
In caso di incidente domestico si deve agire in modo diverso a seconda della situazione. Ad
esempio, in caso di tagli e ferite con fuoriuscita di sangue causate da oggetti affilati o
abrasioni superficiali, la ferita va medicata per evitare il rischio di infezione. In caso di
emorragia capillare superficiale, la cute va bagnata con acqua fredda; in caso di emorragia
venosa la ferita va pulita, disinfettata e tamponata con garza sterile; mentre in caso di
emorragia arteriosa si deve intervenire tempestivamente comprimendo le arterie a monte
della ferita per evitare che l’infortunato si dissangui.
In casa possono anche capitare scottature o ustioni: in questo caso si deve raffreddare la
lesione con acqua corrente fredda e poi coprire la parte con una medicazione asciutta,
contattando il medico prima di applicare medicazioni topiche. Ancora, anche in casa vi è il
pericolo di strappi muscolari, contusioni o distorsioni: in questo caso si consigliano
riposo assoluto, impacchi freddi e una fasciatura stretta con visita medica all’occorrenza ed
eventuale radiografia. In caso di contusione, invece, si devono applicare sull’ematoma
ghiaccio o pomate specifiche.
Infine, un’altra insidia per gli anziani (ma non solo) è la possibilità di andare incontro ad
avvelenamenti per ingestione di sostanze tossiche nocive. In tal caso è importante
individuare la sostanza e contattare immediatamente il medico o recarsi con urgenza al
pronto soccorso. Nell’attesa meglio non ingerire liquidi o cibi per non peggiorare la
situazione.
Un aiuto per il familiare anziano che vive da solo, e per fargli evitare anche incidenti
domestici
“Un familiare anziano che vive da solo rappresenta una grande fonte di preoccupazione, ma
a questa situazione di stress e pericolo per l’incolumità della persona si può rispondere
proprio con il braccialetto salvavita Seremy – prosegue spiega Lara Demetri – La tecnologia
alla base di questo moderno braccialetto salvavita consente non solo all’anziano di inviare
un allarme ai numeri memorizzati, ma offre di più. Chi indossa il braccialetto viene
monitorato per quanto riguarda i parametri vitali e l’allontanamento dalle zone di guardia e il
sistema è impostato per inviare un alert automatico in caso di caduta, localizzando anche la
posizione dell’incidente”.











