
(ANSA) – ROMA, 16 APR – Trovata nei vasi sanguigni del
cervello una spia molecolare legata alla Sla, che potrebbe
spiegare l’origine e le dinamiche di questa malattia, ancora
sconosciute in molti casi. L’ha individuata una ricerca
dell’Istituto Karolinska, pubblicata sulla rivista Nature
Medicine, che potrebbe essere un primo passo verso la
possibilità di diagnosticare precocemente questa patologia.
Nello studio, coordinato da Anna Manberg, e’ stata infatti
trovata una connessione, finora sconosciuta, tra il sistema
nervoso e quello vascolare. Le cause della Sla sono state
chiarite solo per il 5-10% dei pazienti che hanno una forma
ereditaria della malattia. Da tempo si cerca di capire l’origine
di questa malattia, che ha una grande variabilità nell’eta’ in
cui si manifesta, i sintomi non motori e la sopravvivenza. In
questo studio i ricercatori hanno cercato di capire se esiste
una possibile connessione tra i fibroblasti, cellule del tessuto
vascolare cerebrale, e il momento di comparsa della malattia e
la sopravvivenza del malato. Gli studi su topi malati di Sla
hanno mostrato che i geni dei fibroblasti vascolari sono già
attivi quando la malattia e’ ancora in fase asintomatica e mesi
prima che compaiano di danni ai neuroni.
In questo caso i ricercatori hanno esaminato i livelli di un
vasto numero di proteine come potenziali marcatori nel plasma di
574 pazienti con una diagnosi recente di Sla e 504 persone sane
di 4 paesi diversi. I risultati emersi indicano che c’e’ una
correlazione tra livelli elevati della proteina Spp1 nei
fibroblasti perivascolari, la malattia in forma aggressiva e
breve sopravvivenza. (ANSA).
Fonte Ansa.it











