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Tossinfezioni, il lato oscuro dell’estate

I consigli di Melania Rizzoli per evitare le tossinfezioni che sono il problema di salute più diffuso nel periodo estivo. Lavare sempre la verdura, con acqua e bicarbonato, anche se “prelavata”. Consumare il pesce entro 24 ore, lavarsi spesso le mani

“Libero Quotidiano”, Melania Rizzoli

Le tossinfezioni alimentari sono il problema di salute più diffuso durante il periodo estivo, e si calcola che quattro italiani su dieci ne siano colpiti nel mese di agosto, soprattutto durante i viaggi all’estero, a causa di infezioni provocate da diversi agenti patogeni la cui azione manifesta sintomi differenti.

I soggetti più a rischio sono gli anziani, le persone con un sistema immunitario debole, le donne in gravidanza ed i bambini, nei quali le gastroenteriti possono essere anche violente, fino a richiedere il ricovero ospedaliero e porre fine alle vacanze.

Per non incorrere in malattie ed intossicazioni dovute al consumo di alimenti contaminati da sostanze tossiche o batteri, gli esperti Adi (Associazione Italiana di dietetica e nutrizione clinica) hanno pubblicato un vademecum con delle semplici regole da seguire per conservare e consumare in modo corretto gli alimenti più a rischio, ovvero carne, pesce, verdura e latticini.

verdura in busta

Igiene: lavare accuratamente le mani dopo aver toccato la frutta e la verdura acquistata, o aver manipolato alimenti di diversa natura, perché le mani sono il vettore di contagio più comune, in quanto trasferiscono i germi presenti sui prodotti direttamente in bocca, innescando l’ infezione alimentare.

Il frigo: è la base di una buona conservazione del cibo nei mesi caldi, e riporre la spesa nel modo giusto è fondamentale. Utilizzare contenitori in vetro per gli avanzi, e non lasciarli mai nei tegami di cottura, e mai riporli caldi o tiepidi in frigo, perché questo determina un aumento della temperatura interna con vanificazione della refrigerazione che dovrebbe abbattere i batteri.

Frutta e verdura: lavare sempre accuratamente frutta e verdura prima della consumazione, preferibilmente aggiungendo nell’acqua un cucchiaino di bicarbonato di sodio, e dopo il lavaggio è importante non refrigerare più i prodotti, in quanto potrebbero sviluppare batteri patogeni contaminanti per il resto degli alimenti esposti in frigo.

Le verdure acquistate in busta vanno sempre lavate, anche se sulla confezione viene indicato che non è necessario. In viaggio nei paesi caldi è sempre consigliato il consumo di verdure rigorosamente cotte, perché le insalate “esotiche” sono le prime imputate di trasmissione delle varie gastroenteriti.

La carne: non va mai pulita sotto l’ acqua, ma conservata negli appositi sacchetti in frigo, e in estate va consumata entro 24 ore se macinata, entro 48ore se di pollo o tacchino, ed entro 3 giorni nel caso di carne fresca affettata o a filetto.

Il pesce: va sempre pulito, eviscerato e lavato sotto acqua corrente, ben asciugato e conservato in un contenitore ermetico o coperto da una pellicola, ma in estate va sempre e rigorosamente consumato entro le 24ore.

pesce estate

Latticini e uova: non vanno mai lasciati liberi in frigo, ma riposti negli appositi contenitori di vetro, poiché la plastica con il caldo trattiene i batteri contaminanti che possono essere facilmente trasferiti per esempio alle mozzarelle e al loro siero. Nel caso delle uova bisogna evitare di tenerle nel portauova dello sportello, a causa degli sbalzi termici dovuti all’apertura e chiusura, ma comunque in estate vanno sempre conservate in una ciotola in frigo.

Il freezer: per surgelare carne o pesce, questi prodotti vanno sempre porzionati e avvolti in pellicola, in buste alimentari o in contenitori resistenti, e lo scongelamento in estate deve sempre avvenire nel frigorifero e mai a temperatura ambiente, pena la decomposizione rapida del prodotto e la sua esposizione a contaminazione batterica.

Il ghiaccio: nei paesi tropicali evitare di aggiungere cubetti di ghiaccio alle bevande, poiché l’ acqua corrente con cui vengono prodotti potrebbe essere contaminata, e molte specie batteriche sopravvivono al congelamento e si riattivano una volta scongelate ed immerse nel liquido che viene bevuto, ed evitare anche l’ aggiunta di foglie di menta od altre nelle vostre bevande, se non lavate personalmente e selezionate con le vostre mani pulite.

I RIMEDI

L’ etichetta: leggere sempre la data di scadenza quando si fa la spesa, e consumare per primi quelli a scadenza ravvicinata, e mai oltre la data nemmeno di un giorno nei mesi estivi. Buttare un alimento scaduto serve ad evitare una sicura tossinfezione.

La cottura: per garantire l’ eliminazione di spore e batteri dagli alimenti è necessario far salire sempre la temperatura sopra i 120 gradi, ed in agosto è fondamentale fare attenzione al consumo di mitili crudi, che andrebbero consumati appena pescati in giornata, poiché rappresentano spesso il vettore principale di infezioni da salmonella. In caso di intossicazione alimentare è importante bere molti liquidi per evitare la disidratazione dovuta al vomito, integrare con elettroliti ed eventualmente consultare un medico, soprattutto se i sintomi non regrediscono entro le 24ore. E buone vacanze.

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