(ANSA) – ROMA, 29 APR – Individuata la proteina che determina
la vulnerabilità del cervello con perdita di neuroni e
invecchiamento, diversa tra uomo e donna. Chiamata ‘VGLUT’,
risulta più abbondante nei neuroni di dopamina di moscerini
della frutta, roditori ed esseri umani di sesso femminile
rispetto che maschile. Lo rileva una ricerca della University of
Pittsburgh Schools of the Health Sciences – legata all’Italia
attraverso UPMC, gruppo sanitario affiliato all’ateneo Usa, in
un articolo su Aging Cell. I ricercatori hanno potuto collegare
questa scoperta alla maggiore resilienza delle donne alla
perdita di neuroni legati all’invecchiamento e all’insorgere di
problemi motori.
Utilizzando una combinazione di tecniche biochimiche e
genetiche, i ricercatori hanno potuto dimostrare che riducendo
geneticamente i livelli di ‘VGLUT’ nelle mosche femmine, si
diminuisce anche la loro resistenza alla neuro-degenerazione
associata all’invecchiamento. I disturbi neurodegenerativi come
il Parkinson hanno maggiori probabilità di svilupparsi con
l’età. Il Parkinson colpisce prevalentemente gli uomini. Ma
mentre le differenze biologiche di genere, che derivano da una
combinazione di influenze ormonali, genetiche e ambientali,
sembrano spiegare perché le donne sono protette nelle prime
fasi, il regolatore di queste protezioni era, fino ad ora,
sconosciuto. “Abbiamo scoperto i livelli di VGLUT sono più alti
negli organismi femminili che in quelli maschili, che aumentano
con l’avanzare dell’età, e che è proprio questa proteina a ‘proteggere’ dall’insorgere di disturbi neurodegenerativi –
spiega Silas Buck, uno degli autori della ricerca – questo ci
suggerisce che la proteina può avere un ruolo nel regolare le
differenze di sesso nella vulnerabilità alla neuro-degenerazione
nel Parkinson, e in altri disturbi neurologici la cui
l’incidenza risulta minore nelle donne”. Si prevede che il
numero di persone colpite dalla malattia raggiunga i 20 milioni
entro il 2040, per questo gli studiosi sperano di sondare
ulteriormente il ruolo di VGLUT nella neuro-protezione negli
esseri umani. (ANSA).
Fonte Ansa.it











