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Vaccino contro il tumore al fegato, a Napoli il quinto caso di somministrazione al mondo

Il trattamento specifico per questo tumore, che è il terzo più diffuso al mondo, prevede un ciclo di 9 iniezioni intradermiche da effettuare periodicamente. I risultati sembrano essere più che ottimisti

 

Il vaccino terapeutico Hepavac è stato somministrato anche ad un paziente campano malato di tumore al fegato. Si tratta del quinto caso di somministrazione al mondo in merito alla sperimentazione del vaccino portata avanti dall’Istituto dei tumori di Napoli “G. Pascale”, dove è stato anche somministrato. L’uomo, 80 anni, è da tempo in cura presso il polo oncologico partenopeo per un epatocarcinoma primario, che lo ha portato anche a sottoporsi a una resezione chirurgica e a quattro radiofrequenze.

Il progetto scientifico, partito cinque anni fa, prevede un trattamento di 9 iniezioni intradermiche da effettuare periodicamente e precedute da un’unica infusione endovena di ciclofosfamide a bassa dose, un chemioterapico che ha lo scopo di preparare il terreno. Il primo obiettivo perseguito è quello di valutare l’assenza di tossicità e la risposta immunitaria al vaccino, non solo per curare la malattia, ma anche per prevenire una sua ricomparsa.

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Ad oggi, in tutti i centri clinici coinvolti, sono stati scelti 49 pazienti con epatocarcinoma primario. Di questi, al Pascale ne sono passati 15. Dei 49 pazienti, dopo tutte le verifiche, 5 sono arrivati in fase di vaccinazione. Uno ha completato tutto il ciclo di vaccinazione ed ora è in follow up in Belgio, nell’Istituto oncologico di Anversa, mentre altri tre finiranno la sperimentazione nelle prossime settimane al Negrar di Verona.

Un passo in avanti importante visto che il tumore al fegato risulta essere la terza causa di morte per cancro nel mondo. I ricercatori, dopo la prima fase del progetto, sono riusciti ad individuare gli antigeni dell’epatocarcinoma, cioè quelle proteine presenti in grandi quantità solo sulle cellule tumorali. Tali antigeni sono nuovi e specifici per il tumore del fegato, infatti non si trovano sulle cellule sane del fegato, né in altri organi. Proprio questi antigeni sono stati utilizzati per preparare il vaccino Hepavac.

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