
(ANSA) – ROMA, 13 NOV – Il tam tam è iniziato sui social
network, dove molti utenti hanno fatto notare, talvolta con
ironia, talvolta con preoccupazione vera, che oggi è venerdì
tredici, una combinazione considerata infausta (tranne che in
Giappone), frutto di una superstizione che ha origini
antichissime, per di più di un anno in cui il mondo sta
affrontando una pandemia. C’è chi ha proprio in generale una
fobia legata al venerdì 13, che è stata denominata
parascevedecatriafobia e spinge in questa data a non uscire di
casa, non presentarsi in ufficio, non viaggiare, non acquistare
prodotti. Ma oggi è anche la giornata mondiale della gentilezza,
da cui può arrivare un aiuto contro i pensieri negativi.
“Sii il cambiamento, sii gentile” e’ il claim della giornata,
che vuole sottolineare come la gentilezza unisca le persone e
possa colmare anche il divario tra nazioni.
La Giornata mondiale della gentilezza è stata introdotta per la
prima volta nel 1998 dal World Kindness Movement. Questa
organizzazione è stata costituita in una conferenza a Tokyo nel
1997, quando il Giappone ha riunito organizzazioni di gentilezza
di più nazioni e ha sottolineato la necessità di un movimento di
gentilezza globale. Il World Kindness Movement è stato lanciato
a Singapore nel novembre 2000. Attualmente, ne fanno parte oltre
28 paesi.Lo scopo della giornata e’ evidenziare e incoraggiare
buone azioni nella comunità.
Il modo migliore di celebrarla, come ricordano gli
organizzatori, e’ “compiere almeno un atto intenzionale di
gentilezza a beneficio di qualcun altro”. Quale? Ad esempio
sorridere, ricordare a un familiare o a un amico quanto gli
vogliamo bene, tenere la porta aperta per qualcuno che arriva
dopo di noi, fare un complimento e perché no anche piantare un
albero. (ANSA).
Fonte Ansa.it











