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Il ruolo della Dieta Mediterranea, delle mandorle e l’importanza dei polifenoli per la salute cognitiva

MESE INTERNAZIONALE DELLA DIETA MEDITERRANEA

Popolare in tutto il mondo per le sue proprietà salutari – soprattutto nel campo della gestione del peso, del diabete di tipo 2 e delle malattie cardiovascolari – per la sua semplicità, e il suo equilibrio, che nasce da una combinazione di alimenti naturali, di origine vegetale e piacevoli al gusto, la Dieta Mediterranea continua ad essere di grande interesse per nutrizionisti e professionisti della salute, i cui studi ne evidenziano sempre nuove potenzialità nei più diversi ambiti.

Così, mentre U.S. News & World Report, un’autorità nel campo delle classifiche dedicate al benessere, ha recentemente assegnato alla Dieta Mediterranea (per il settimo anno consecutivo) il titolo di Migliore Dieta, una ricerca appena pubblicata su Molecular Nutrition & Food Research presenta nuove evidenze su come questo regime alimentare possa supportare la salute cognitiva.

I ricercatori hanno scoperto che seguire la Dieta Mediterranea, ricca di polifenoli – composti vegetali presenti in natura e potenti antiossidanti che possono sostenere la salute umana – ha portato a migliori punteggi cognitivi complessivi in una popolazione anziana a rischio di malattie cardiovascolari.

Questo modello alimentare a base vegetale, infatti, è caratterizzato da un elevato consumo di frutta, verdura, frutta a guscio come le mandorle e olio extravergine di oliva, alimenti ricchi di polifenoli e preziosa fonte di grassi sani, tra cui gli acidi grassi vegetali omega-3, come l’acido alfa-linolenico, che si ritiene abbia un ruolo importante nel ridurre il declino cognitivo.

La Dieta Mediterranea è un modello alimentare equilibrato e sano, con una forte attenzione agli alimenti naturali come i cereali integrali, la frutta fresca, la frutta a guscio come le mandorle, la verdura e l’olio extravergine di oliva. Numerose ricerche confermano i suoi numerosi benefici per la salute e questo nuovo studio, che fa parte dello storico PREDIMED, si rivela molto interessante, anche vista l’importanza di trovare nuovi modi per garantire la salute cognitiva in una popolazione mondiale che invecchia“, ha affermato la dietista Ambra Morelli. “Le mandorle, e la frutta a guscio in generale, sono una parte fondamentale della Dieta Mediterranea tradizionale e rappresentano uno spuntino intelligente dai molteplici benefici. Sono una fonte ricca di polifenoli e apportano altri nutrienti potenzialmente capaci di ridurre l’infiammazione e lo stress ossidativo, entrambi legati alla disfunzione cognitiva nel processo di invecchiamento“.

Le diete troppo restrittive sono facilmente fonte di insoddisfazione e non ci insegnano a mangiare nel modo giusto per rimanere in salute e avere l’energia necessaria per vivere pienamente la nostra vita. La Dieta Mediterranea, al contrario, è uno stile di vita piuttosto che un piano alimentare. L’accento è posto più su cosa mangiare che su cosa non mangiare. Tuttavia, si basa su solidi concetti nutrizionali, include l’attività fisica e riconosce che l’alimentazione è molto più che nutrienti e calorie. Il cibo dovrebbe essere anche un’occasione per stare insieme, celebrare la cultura del buon gusto, godere anche delle piccole cose della vita. Questa è l’essenza della Dieta Mediterranea e le mandorle sono, in un certo senso, una perfetta rappresentazione di questa idea: un alimento che dà energia, sano ma gustoso, pieno di bontà naturale“, ha concluso Morelli.

Una porzione da 30 g di mandorle – una manciata da circa 23 mandorle – fornisce 4 g di fibre e 15 nutrienti essenziali, tra cui 81 mg di magnesio, 220 mg di potassio e 7,7 mg di vitamina E antiossidante (il 60% della quantità giornaliera raccomandata), che può aiutare a proteggere le cellule dallo stress ossidativo causato da inquinamento, raggi UV del sole, fumo di sigaretta e altri fattori ambientali.

 

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