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Cybersecurity, più cooperazione per risposta a nuove sfide

(ANSA) – ROMA, 3 APR – Sempre più interconnessi: la produzione di Big Data continua la sua crescita, con un aumento delle connessioni machine to machine che toccherà quota 14,6 miliardi entro il 2022, rispetto ai 6,1 miliardi del 2017 (dati Cisco Visual Networking Index). L’enormità di questi dati e lo sviluppo dell’Internet of Things rappresentano una sfida, ma anche un’opportunità, come ha spiegato Marco Santarelli, direttore scientifico di ReS On Network, Fondazione Margherita Hack e docente di Intelligence e Big data, durante il suo intervento al convegno internazionale Digital transformation: engaging in co-creation to prepare for future security threats – The European-Singaporean relationship, tenutosi ieri presso l’Istituto per la Competitività di Roma. Durante l’evento organizzato da ReS On Network e Ofcs.report e patrocinato dalla Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Santarelli ha mostrato come sfruttare la produzione di dati per garantire la sicurezza delle infrastrutture critiche.

Per farlo ha presentato il progetto Isola delle Reti, che sta trasformando l’Isola dei Pescatori di Stresa in un modello da esportare per la gestione della sicurezza. Santarelli ha presentato un algoritmo che permette di analizzare eventi di vario tipo e attraverso la raccolta e l’elaborazione di dati può proporre soluzioni per evitare il verificarsi di eventi catastrofici. Moderato da Simone Centola, international lawyer e Davide Maniscalco, autore di Ofcs.report, il convegno è stato anche l’occasione per confrontarsi con Singapore, Paese all’avanguardia nell’uso delle nuove tecnologie per la difesa: hanno infatti partecipato Guanyou Chen, Regional Director Economic Development Board of Singapore e Gianluca Trezza, Director of Business e Development Asia-Pacific, che ha sottolineato la necessità di dare spazio allo sviluppo di idee italiane nella realtà singaporiana. Significativi anche gli interventi dei ricercatori D’Agostino di Enea e Scala del Cnr, che hanno ribadito l’importante approccio qualitativo sui dati e la distinzione tra tecnologia e sua gestione attraverso un elemento imprescindibile: l’uomo. (ANSA).

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