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Dalla Ue 363 milioni ai progetti di frontiera

Previsione dei terremoti, lotta al cambiamento al cambiamento climatico e nuove strategie contro il cancro sono alcuni dei temi dei 37 progetti selezionati dal Consiglio Europeo della Ricerca (Erc) per il finanziamento da 363 milioni di euro nell’ambito dei ‘Synergy Grant’, i progetti che uniscono discipline diverse per affrontare temi di frontiera: vengono assegnati per affrontare un tema fondamentale che nessun gruppo di ricerca può affrontare singolarmente, ma

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che unendo le forze e le competenze di discipline diverse può raggiungere e sviluppare.

Quattro gli italiani premiati per altrettanti progetti, mentre è la Germania è prima con 27 ricercatori per 22 progetti, seguita da Regno Unito (15 ricercatori per 12 progetti) e Francia (18 ricercatori per 11 progetti). Le donne sono il 24% dei premiati e sono coinvolte in 21 progetti. I quattro ricercatori italiani vincitori, due uomini e due donne, lavorano nelle università di Torino e Milano Bicocca, nell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e nell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).

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Grazie a questi nuovi finanziamenti si calcola che si potranno generare circa mille posti di lavoro tra borse di post-dottorato, dottorato e il reclutamento di nuovi ricercatori. “I risultati di questa competizione sono un’ulteriore prova che il Consiglio Europeo della Ricerca è in grado di sostenere idee e persone eccellenti, ovunque si trovino”, ha rilevato il presidente dell’Erc, Jean-Pierre Bourguignon. “Sono felice – ha aggiunto – di vedere che è aumentato il numero di borse andate a nuovi Stati membri che l’anno scorso non c’erano”. Per la prima volta, inoltre, quest’anno il bando è stato aperto anche a ricercatori extracomunitari: in questo modo sono stati selezionati otto progetti che hanno base in centri di ricerca negli Stati Uniti.

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