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Ecco il materiale fluorescente più brillante mai realizzato

La fluorescenza è un fenomeno fisico che permette ad alcune sostanze di riemettere le radiazioni luminose che le colpiscono, in una lunghezza d’onda differente da quella originale. Le più conosciute sono coloranti e pigmenti fluorescenti come quelli contenuti negli evidenziatori, o le vernici trasparenti che si illuminano di colori brillanti una volta esposte agli ultravioletti. Ma l’utilizzo di molecole fluorescenti trova applicazioni ben più importanti in campi che vanno dalla produzione di schermi Oled, alla fotonica, fino ai laser e al bioimaging. Oggi uno dei limiti maggiori al loro utilizzo è rappresentato dall’impossibilità di creare sostanze solide fluorescenti, ma un team di ricercatori dell’Università dell’Indiana sembra avere trovato la soluzione: una nuova classe di materiali chiamati Smile (o small-molecule ionic isolation lattices) che permettono ai coloranti fluorescenti di mantenere le loro proprietà anche allo stato solido, e con i quali è possibile ottenere i materiali dai colori più brillanti mai creati fino ad oggi.
 

Ecco il materiale fluorescente più brillante mai realizzato

Nonostante esistano ormai più di 100 mila coloranti fluorescenti sul mercato, praticamente nessuno di questi può essere utilizzato, da solo o in combinazione con altri, per creare materiali solidi con proprietà ottiche prevedibili. La colpa è del quenching, un fenomeno che spegne la luminosità dei coloranti fluorescenti quando si trovano allo stato solido, a causa delle interazione tra le particelle che li compongono. Per superare questo problema i ricercatori americani hanno provato a mischiare un colorante fluorescente con una soluzione trasparente composta di molecole chiamate cyanostar, che intrappola il colorante in un reticolo microscopico e una volta solidificata impedisce alle particelle di colorante di interagire tra loro, mantenendo così intatte le loro proprietà ottiche. Quando la mistura ha raggiunto lo stato solido il composto è diventato uno Smile (small-molecule ionic isolation lattices), che i ricercatori hanno fatto crescere fino a formare dei cristalli, e quindi ridotto in polvere. Mischiando quindi la polvere ad un polimero hanno ottenuto quello che cercavano: un materiale fluorescente allo stato solido, che preserva tutta la brillantezza dei coloranti di partenza.
 

Ecco il materiale fluorescente più brillante mai realizzato

“Questi materiali potrebbero trovare applicazione in qualunque ambito tecnologico in cui si cerca una fluorescenza brillante, o in cui si cerca di progettare le proprietà ottiche di un materiale – spiega Amar Flood, chimica dell’Università dell’Indiana che ha collaborato alla ricerca – come la raccolta di energia solare, il bioimaging e i laser”.Fonte www.repubblica.it

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