I pianeti esterni al Sistema Solare sono meno ricchi di acqua del previsto. Lo indica l’analisi dell’atmosfera di 19 mondi alieni, dalla quale emerge anche una composizione chimica molto diversa e soprattutto inattesa. Pubblicato sull’Astrophysical Journal Letters, il risultato si deve al gruppo dell’università britannica di Cambridge coordinato da Nikku Madhusudhan.

“È incredibile vedere una quantità di acqua così scarsa nelle atmosfere di questi pianeti, in orbita attorno a stelle molto diverse fra loro”, osserva Madhusudhan, che nel 2014 aveva misurato per la prima volta la quantità di vapore acqueo in un pianeta esterno al Sistema Solare. “Stiamo vedendo – aggiunge – quanto i mondi esterni al Sistema Solare possano essere diversi in termini di composizione chimica”.

I pianeti analizzati nello studio hanno dimensioni molto diverse fra loro: vanno dai “mini-Nettuno” com una massa quasi 10 volte quella della Terra ai “super-Giove”, dalla masse 600 volte quella terrestre. Anche le loro temperature sono molto differenti e vanno da 20 gradi a oltre 2000 gradi.

I i ricercatori hanno individuato vapore acqueo in 14 pianeti e abbondanza di sodio e potassio in sei dei 19 pianeti osservati utilizzando i dati dei telescopi spaziali, come Hubble della Nasa e dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Spitzer della Nasa, e quelli dei telescopi basati a terra come il Very Large Telescope dell’Osservatorio Europeo Meridionale (Eso) in Cile e il Gran Telescopio Canarias dell’Istituto di Astrofisica delle Canarie.

La quantità del vapore acqueo misurata è sorprendentemente inferiore alle aspettative; anche l’ossigeno he è presente in quantità inferiore del previsto, mentre altri elementi chimici, come sodio e potassio, sono in linea con le aspettative. Come i pianeti giganti nel nostro Sistema Solare, le atmosfere di questi pianeti sono inoltre molto ricche di idrogeno.

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