Di origini padovane, lavora al Baylor University Medical Center di Dallas: a realizzato il primo trapianto di utero negli Stati Uniti che ha portato alla nascita di un bambino lo scorso anno. Time l’ha premiato tra i “top 100”

Roma – Nel prestigioso elenco annuale delle 100 persone più influenti al mondo della rivista Time appare anche un chirurgo italiano, Giuliano Testa, considerato tra i pionieri del trapianto di utero. Testa, di origini padovane, lavora al Baylor University Medical Center di Dallas e ha coordinato il gruppo di medici che ha realizzato il primo trapianto di utero negli Stati Uniti che ha portato alla nascita di un bambino lo scorso anno.

In realtà si tratta della seconda nascita a seguito di un trapianto di utero, dopo quello del 2014 avvenuto in Svezia. A scrivere l’articolo che racconta l’importanza del lavoro del chirurgo italiano è stata la stessa donna che è stata sottoposta all’intervento. “Da adolescente – racconta in forma anonima – mi è stato detto che non sarei mai stata in grado di avere un mio figlio. Mi era stata diagnosticata la sindrome di Mayer-Rokitansky-Kuster-Hauser, o MRKH, il che significa che sono nata senza un utero. Poi, nel 2016, ho incontrato il dott. Giuliano Testa, esperto di trapianto di reni e fegato presso il Baylor University Medical Center di Dallas. Aveva riunito un team di esperti per una sperimentazione clinica innovativa e io ero una delle 10 donne selezionate per partecipare. Alcuni mesi dopo, ho ricevuto con un trapianto un utero funzionante, il primo negli Stati Uniti. L’esperienza non è stata senza battute d’arresto. Ma nonostante tutto, il dottor Testa è stato un pilastro di forza e sicurezza. E quella fiducia era contagiosa“.

Lo scorso novembre la donna ha partorito un bel bambino in buona salute. “Mentre lo stringevo tra le braccia – scrive – ho guardato negli occhi del dottor Testa. Aveva lavorato così duramente per far sì che tutto questo accadesse, non solo per me, ma per i milioni di famiglie alle quali è stato detto che la maternità attraverso la gravidanza era impossibile. E’ stato l’onore della mia vita essere una piccola parte del suo miracolo“.

Soddisfatto del riconoscimento è anche Testa che in un articolo sul Newswise ha dichiarato: “E’ davvero un onore incredibile. Sono orgoglioso che il nostro lavoro contribuisca al corpo delle conoscenze sui trapianti in tutto il mondo e che siamo stati in grado di raggiungere il nostro obiettivo di aiutare le donne che prima non erano in grado di avere un bambino“.

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