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La Nasa lancia il satellite Tess, lo scrutatore di pianeti

Tess sarà operativo per almeno due anni, durante i quali osserverà circa 200mila stelle in tutto il cielo, alla ricerca delle debolissime fluttuazioni di luce che possano suggerire la presenza di un pianeta

Il suo occhio elettronico scruterà tutto il cielo alla ricerca di nuovi pianeti.

Considerato l’erede del telescopio spaziale Kepler, che ha rivoluzionato la nostra conoscenza dei pianeti extrasolari, Tess, Transiting Exoplanet Survey Satellite, potrebbe scoprire circa 20mila nuovi pianeti extrasolari, di cui 500 di tipo terrestre. Un bottino dieci volte superiore a quello di Kepler, che ci permetterà di realizzare un censimento senza precedenti della Via Lattea e di individuare nuovi potenziali gemelli della Terra capaci di ospitare la vita.

Tess è la prima missione NASA a essere lanciata con il Falcon 9 di Space X, la compagnia privata di Elon Musk. Un lancio da circa 87 milioni di dollari, dopo il quale la missione sarà inserita in un’orbita molto ellittica mai utilizzata prima. Il satellite si allontanerà fino a una distanza pari a quella che separa la Terra dalla Luna, per poi avvicinarsi a soli 30 mila chilometri dalla Terra e inviare i dati scientifici a terra. Per compiere l’intera orbita, il satellite impiegherà circa 14 giorni. Ma l’orbita è solo uno degli aspetti innovativi di questa missione, il cui costo totale si aggira intorno ai 200 milioni di dollari..

Siamo elettrizzati all’idea che Tess sia sulla buona strada per aiutarci a scoprire mondi che dobbiamo ancora immaginare, mondi che potrebbero essere abitabili o ospitare già la vita”, ha dichiarato Thomas Zurbuchen, amministratore associato del consiglio direttivo delle missione scientifiche della NASA a Washington. “Con missioni come il James Webb Space Telescope,  che ci aiuterà a studiare in dettaglio questi pianeti, siamo sempre più vicini a scoprire se siamo soli nell’universo”.

Nel corso di diverse settimane, Tess userà sei volte il propulsore per spostarsi in una serie di orbite sempre più allungate per raggiungere la Luna, dalla quale avrà un aiuto gravitazionale per potersi trasferire nella sua definitiva orbita scientifica di 13,7 giorni attorno alla Terra. Dopo altri  60 giorni circa di check-out e test della strumentazione a bordo, TESS sarà pronto per iniziare il suo lavoro.

Un elemento fondamentale per il ritorno scientifico di Tess è l’elevata velocità di trasmissione dati associata alla sua orbita”, spiega George Ricker, Principal Investigator di Tess presso il Kavli Institute for Astrophysics and Space Research Kavli  al Mit.  “Ogni volta che la sonda passa vicino alla Terra, trasmetterà immagini full frame scattate con le camere a bordo. Questa è una delle particolarità di Tess, che era mai stato possibile fare prima”.

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