L’orecchio puo’ essere ricostruito in 3D direttamente sotto pelle, grazie a una nuova tecnica non invasiva di biostampa che permette di modellare la forma del padiglione auricolare proiettando un raggio di luce sulla testa. Lo dimostrano i primi esperimenti condotti sui topi dai ricercatori cinesi dell’Universita’ dello Sichuan in collaborazione con l’Universita’ della California e quella di Ghent in Belgio. I risultati, pubblicati sulla rivista Science Advances, potrebbero aprire a nuovi scenari per la correzione non chirurgica delle malformazioni.

La tecnica di biostampa in 3D prevede che venga iniettato sotto cute un inchiostro ‘vivente’, fatto di molecole di idrogel e cellule cartilaginee. Per modellarlo si utilizza un raggio di luce nel vicino infrarosso: proiettato su un chip simile a un micro-specchio digitale, viene riorganizzato nella forma desiderata e riflesso sulla pelle.

Una volta penetrato sotto cute, colpisce il bioinchiostro e induce le molecole di idrogel a solidificarsi nella forma voluta. I ricercatori hanno sperimentato il protocollo su topi con un orecchio malformato, nel tentativo di ricostruirlo in modo speculare all’altro orecchio sano. Hanno cosi’ osservato che il padiglione auricolare prende forma pochi secondi dopo l’applicazione del raggio di luce e si sviluppa in modo completo nel giro di un mese, dopo che le cellule cartilaginee sono cresciute sull’impalcatura di idrogel.

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