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Luna, i nuovi protagonisti, dalla Cina ai privati

 

Rispetto a 50 anni fa, la nuova corsa alla Luna vede in campo nuovi protagonisti: ci sono le potenze che nel frattempo si sono affacciate sulla scena spaziale, a partire dalla Cina, e le aziende private come la SpaceX di Elon Musk; nessuno di essi vuole perdere la nuova avventura e per questo progettano missioni da record.

E’ un esempio la missione Chang’e 4 dell’agenzia spaziale cinese Cnsa, che il 3 gennaio 2019 ha toccato per la prima volta il lato nascosto della Luna, rilasciando un lander e un rover. Il record è arrivato a cinque anni dall’arrivo del primo rover cinese sulla Luna, con la missione Chang’e 3, e nel futuro ci sono programmi ancora più ambiziosi, come una stazione spaziale nell’orbita lunare e una base di ricerca nel Polo Sud lunare.

Nel frattempo un’altra potenza spaziale emergente, l’India, è alla sua seconda missione sulla Luna con Chandrayaan-2, a nove anni dalla Chandrayaan-1, la missione che dopo essere entrata nell’orbita lunare ha colpito il suolo con un impattatore per studiarne la composizione.

Anche Israele guarda alla Luna, ma nell’aprile scorso il lander privato Beresheet, costruito dall’organizzazione no-profit SpaceIL, non è riuscito a mantenere la promessa, distruggendosi nell’impatto al suolo a causa di problemi al motore principale e a uno dei sistemi di navigazione. Per questa missione la SpaceIL aveva raccolto 100 milioni di dollari grazie a imprenditori, istituti di ricerca, Industrie Aerospaziali Israeliane (Iai) e Agenzia Spaziale Israeliana (Isa). Avevano partecipato anche la Swedish Space Corporation e la Nasa, con le tecnologie per la comunicazione. Il gruppo Leonardo aveva realizzato i pannelli solari destinati ad alimentare le operazioni del lander. Israele ha detto che non si arrende e ci riproverà con un’altra sonda privata, Beresheet 2, pronta al massimo fra due anni.

In ogni caso la sua missione ha fatto da apripista ai privati sulla Luna, che vedono in prima fila il fondatore di Amazon, Jeff Bezos. Nel maggio scorso l’imprenditore americano ha presentato il lander Blue Moon realizzato dalla sua Blue Origin. Il suo compito, nei piani di Bezos, è portare sulla Luna un cargo e degli astronauti.

Anche una startup di giovani ricercatori berlinesi, la PTScientists, vuole raggiungere la Luna e sta pianificando di lanciare un rover, con il sostegno della Audi. Intende farlo nel 2021 e per riuscirci ha stretto un accordo con ArianeGroup e l’Agenzia Spaziale Europea (Esa). Scopo della missione è anche installare sulla Luna una rete 4G, in collaborazione con Vodafone e Nokia, per gestire le comunicazioni nelle missioni lunari.

La Nasa ha intanto assegnato a tre aziende, la Astrobotic di Pittsburgh, la Intuitive Machines di Houston, la Orbit Beyond di Edison, nel New Jersey, i primi contratti per inviare robot sulla Luna fra il 2020 e il 2021, in vista della futura missione destinata a riportare gli astronauti sul suolo lunare.

 

 

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