Risolti i problemi alla sonda Mars 2000 della Nasa diretta a Marte con il rover Perseverance, che dopo il lancio del 30 luglio era entrata nella cosiddetta ‘modalità sicura’, aveva cioè spento gli strumenti non essenziali alla navigazione dopo che la temperatura era risultata più bassa del previsto durante il passaggio nella zona d’ombra della Terra.

“Adesso potremo dedicarsi al viaggio interplanetario”, da detto il vice responsabile della missione Matt Wallace, del Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa. “Prossima fermata il cratere Jezero”, ha aggiunto riferendosi al sito di atterraggio previsto per il rover Perseverance.

Dopo il lancio, avvenuto regolarmente dalla base di Cape Canaveral con un razzo Atlas 5, aveva rilevato una temperatura più fredda di quella prevista passando nell’ombra della Terra, ma una volta tornato alla luce del Sole aveva inviato il suo segnale a Terra, alle antenne della stazione Deep Space Network della Nasa, programmate per rilevare i segnali che provengono dallo spazio profondo. Il segnale, troppo vicino di Mars 2020, ha disturbato la rete, creando un problema nelle comunicazioni presto risolto e che si è verificato in passato anche in altre missioni.

Il viaggio verso Marte prosegue adesso regolarmente, in una sorta di carovana spaziale che vede in successione la sonda Hope degli Emirati Arabi Uniti, lanciata il 21 luglio, e quella cinese Tianwen 1, lanciata il 23 luglio. Per tutte e tre le missioni l’arrivo è previsto nel febbraio 2021.

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