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Ponte di Genova, i test di sicurezza sulle componenti

Si chiamano ‘appoggi’ e ‘giunti di dilatazione’, alcuni dei componenti chiave che permetteranno al nuovo Ponte San Giorgio di Genova di resistere nel tempo, sopportando tutti i movimenti fisiologici dovuti all’assestamento, alle dilatazioni termiche dei materiali e all’azione del traffico: a testare la loro funzionalità e sicurezza sono stati gli esperti del Politecnico di Milano.

“I ponti tendono naturalmente a muoversi per effetto degli assestamenti della struttura, delle dilatazioni termiche dei materiali e delle azioni trasmesse dal traffico. Per questo motivo – spiega Virginio Quaglini, responsabile scientifico del Laboratorio Prove Materiali, Strutture e Costruzioni del Politecnico – nei ponti vengono inseriti dei particolari componenti, come gli appoggi e i giunti di dilatazione, che permettono alla struttura di compiere questi movimenti ‘fisiologici’ esercitando quindi un ruolo fondamentale per garantire la durabilità dell’opera”.

Nello specifico, i giunti di dilatazione permettono i movimenti relativi tra i vari impalcati che costituiscono la struttura, garantendo allo stesso tempo la continuità necessaria per l’opera viaria, mentre gli appoggi vengono inseriti tra l’impalcato e le pile, evitando la nascita di gravose sollecitazioni a carico di queste ultime.

Nel caso del Ponte Genova San Giorgio, gli appoggi sono stati progettati anche per funzionare come dispositivi di protezione sismica: in caso di terremoto l’impalcato viene separato dalle pile e può oscillare con il moto tipico di un pendolo, riducendo in tal modo le accelerazioni strutturali.

Tutti questi dispositivi, secondo la normativa vigente, devono essere sottoposti preliminarmente a prove di qualificazione e accettazione che ne verifichino la corrispondenza alle specifiche e permettano di valutarne la corretta funzionalità.

Il Laboratorio Prove Materiali Strutture e Costruzioni del Politecnico di Milano è stato pertanto incaricato dell’esecuzione delle prove di qualificazione e di accettazione degli appoggi e dei giunti di dilatazione destinati a essere installati sul nuovo ponte sul Polcevera. Le sperimentazioni hanno spaziato dalle analisi a infrarossi e calorimetriche su materiali degli appoggi e dei giunti di dilatazione e alla determinazione delle loro caratteristiche meccanico-fisiche.

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