Dopo le immagini satellitari dell’Europa investita da un’ondata di caldo africano , anche la Stazione Spaziale Internazionale (Iss) ha immortalato le città europee strette nella morsa dell’afa di giugno, il mese più caldo di sempre secondo l’Organizzazione Meteorologica Mondiale. Da Roma e Milano fino a Madrid e Parigi, l’ondata di calore che ha investito le principali città europee è stata fotografata dallo strumento Ecostress, attivo dal 2018 a bordo della Iss per raccogliere dati sulla salute delle piante.

Ecostress (Ecosystem Spaceborne Thermal Radiometer Experiment on Space Station) è in grado di misurare variazioni delle temperature superficiali con una precisione del decimo di grado. Le immagini, scattate il 27 e 28 giugno, mostrano le aree metropolitane delle quattro città europee come macchie rosso-arancio. Le foto rivelano come intorno alle città i colori siano meno accesi, virando verso il celeste e il blu, corrispondenti a temperature superficiali più basse. È il segno che “i centri urbani rappresentano vere e proprie isole di calore”, spiegano gli esperti del Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa, che hanno analizzato i dati di Ecostress. “L’asfalto e gli edifici assorbono, infatti, il calore e lo rilasciano nei giorni successivi”, spiegano i ricercatori del Jpl. Trasformando, così, le città in autentiche stufe, con picchi che superano i 40 gradi.

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