
Avrà il compito ambizioso di trovare fino a tre milioni di nuovi buchi neri supermassicci, alla ricerca dei segreti dell’evoluzione dell’Universo, ma anche di rinverdire i fasti del programma spaziale russo. Il telescopio Spektr-RG è stato appena lanciato dalla base di Baikonur in Kazakhstan, riferisce la Bbc, e cercherà di mappare il cielo con un dettaglio senza precedenti.
Frutto di un progetto congiunto con la Germania, il telescopio è ‘specializzato’ nell’analisi dei raggi X. Fra i compiti, quello di mappare gli oltre 100mila ‘cluster di galassie’, le più grandi strutture aggregate dell’ Universo, ognuno dei quali contiene mille galassie e un milione di miliardi di soli. Durante l’analisi sarà possibile scoprire nuove fonti di raggi X, fra cui i buchi neri supermassicci visto che questo tipo di raggi viene emesso dai gas quando vengono risucchiati. Si cercherà quindi di tracciare una mappa dell’evoluzione dell’Universo e capire meglio le caratteristiche dell’energia oscura, che ne governa l’ espansione.
“Il progetto era stato proposto più di 30 anni fa, come parte di un piano dell’Unione Sovietica per una serie di ambiziosi ‘grandi osservatori’ sul modello del telescopio Hubble – spiega il sito di Science – ma Spektr-RG è rimasto vittima dei tagli nella economicamente disastrata Russia post sovietica”. (ANSA).
