Prima Pagina>Scienze>Seduti e scemi: la vita sedentaria rimpicciolisce il cervello. Solita tipica notizia agostana
Scienze

Seduti e scemi: la vita sedentaria rimpicciolisce il cervello. Solita tipica notizia agostana

Allarmante studio dell’Università della California: 15 ore seduti e i lobi temporali si assotigliano. La conclusione è degna di Monsieur de la Palisse: occorre ossigenare il sangue e il cervello con l’attività fisica

Per preservare la salute del nostro cervello bisogna evitare di stare troppo seduti. Uno studio dell’Università della California di Los Angeles, pubblicato sulla rivista Plos One, ha scoperto che coloro che stanno seduti più di 15 ore al giorno hanno i lobi temporali mediali, la parte del cervello responsabile della memoria e dell’apprendimento, più piccoli. Lo studio ha coinvolto persone in buona salute e con un’età compresa tra i 45 e i 75 anni. Dai risultati è emerso che coloro che passavano più tempo seduti (da tre a 15 ore al giorno) avevano i lobi temporali mediali più sottili. In generale, questi lobi, situati dietro le tempie su entrambi i lati della testa, diminuiscono naturalmente di dimensioni con l’età.

cervello

Tuttavia, secondo i ricercatori, questo assottigliamento può essere un precursore del declino cognitivo e della demenza negli adulti di mezza età e negli anziani. Le persone sedute per 15 ore al giorno, in effetti, avevano, in media, i lobi temporali mediali del 10 per cento più piccoli di quelli che restavano seduti per cinque ore o meno. Peggio ancora, i test hanno rilevato che dopo 15 ore trascorsi seduti, ogni ora in più passata senza alzarsi, era associata a una diminuzione del 2 per cento nel volume del lobo. Secondo i ricercatori, questo succederebbe perché una componente chiave del movimento è il processo di ossigenazione nel cervello: una bella passeggiata o una partita a calcio induce a respirare più profondamente rispetto a quando si sta seduti.

attività

Questo consente all’ossigeno di entrare nell’organismo, favorendo la salute dei vasi sanguigni e la crescita di nuove cellule cerebrali. La crescita di nuove cellule cerebrali è uno dei processi fisiologici chiave coinvolti nella memoria e nell’apprendimento. La brutta notizia è che una volta che il danno è stato fatto è difficile, se non impossibile, tornare indietro. “C’è la possibilità che l’attività fisica, anche a livelli più alti, non sia sufficiente a compensare gli effetti dannosi dello stare seduti per lunghi periodi di tempo”, concludono i ricercatori. 

Fonte: AGI

Please follow and like us:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *