Dopo l’esordio con i nanosatelliti, la web serie dedicata alla scienza realizzata da Area Science Park di Trieste prosegue con il secondo episodio, The Taste of Life. Protagoniste sono le ricerche che migliorano la vita di chi ha esigenze nutrizionali speciali, per esempio di chi è intollerante al glutine, in un viaggio alla scoperta del legame tra alimentazione, ambiente e biodiversità.

I ricercatori della start up Re-Cereal raccontano come recuperare e migliorare qualità e resa dei cosiddetti cereali minori, quali avena e miglio, o di uno pseudo-cereale come il grano saraceno, tutti naturalmente privi di glutine e, in parallelo, sviluppare processi di trasformazione e macinazione d’avanguardia in grado di preservare la ricchezza nutrizionale naturalmente presente nelle granelle di miglio, grano saraceno ed avena.

Lo sviluppo di metodi di analisi innovativi ha permesso di valutare celermente le diverse granelle e le farine ottenute anche dal punto di vista nutrizionale, oltre che da quello sensoriale e tecnologico. Grazie a queste tecniche è stato possibile individuare le varietà più promettenti, con caratteristiche tecnologiche, sensoriali e nutrizionali in grado di garantirne sia l’utilizzo da parte dell’industria alimentare che il gradimento dei consumatori.

Secondo gli esperti la reintroduzione di miglio, avena e grano saraceno nelle regioni alpine, in sostituzione o come alternativa a coltivazioni intensive di mais e frumento, potrebbe giocare anche un ruolo fondamentale nella corretta rotazione dei terreni, spesso impoveriti dalle monocolture. Il grano saraceno, per esempio, è considerato dagli agronomi una “coltura di secondo raccolto” con molteplici proprietà positive: le sue numerose radici smuovono le zolle, ammorbidendo il terreno, mentre la sua rusticità ne facilita la coltivazione senza prodotti fitoterapici.

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