Ottenuta la mappa della struttura atomica di un enzima presente nel virus dell’influenza e in molti altri virus, come quelli di morbillo e parotite: pubblicata sulla rivista dell’Accademia Nazionale delle Scienze americana (Pnas), promette diventare il bersaglio di futuri farmaci antivirali e potrebbe essere utile anche nella ricerca sul nuovo coronavirus SarsCoV2. La struttura è stata ottenuta dal gruppo dell’americana Northwestern University guidato da Robert Lamb e Yuan He.

L’enzima è una polimerasi, una molecola fondamentale per la replicazione e l’assemblaggio di molti virus della famiglia dei cosiddetti Paramyxovirus, la cui informazione genetica è formata da Rna, il cugino del Dna. È stato ricostruito in 3D mettendo insieme con specifici programmi al computer le immagini ottenute con una innovativa tecnica di microscopia a bassissime temperature, la criomicroscopia elettronica, i cui ideatori, Jacques Dubochet, Joachim Frank e Richard Henderson, sono stati premiati con il Nobel per la chimica 2017.

L’immagine risultante mostra una struttura rotondeggiante con una piccola coda: l’enzima è costituito da cinque proteine diverse, per un totale di più di 2.000 amminoacidi, i mattoni di base delle proteine. “Una parte di questa struttura è stata per noi una sorpresa assoluta”, ha spiegato Lamb. “Due delle cinque proteine che compongono l’enzima – ha concluso – sono, infatti, nuove: non erano mai state viste prima”.

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