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Premio della Bontà 2018: ottima risposta da parte degli uffici scolastici provinciali e regionali

di Alessandro Ragazzo
Arrivano gli elaboratori delle scuole da tutta Italia. La scadenza del bando prorogata a domenica 29 aprile 2018
Premio della Bontà
Basilica Sant'Antonio da Padova

Liguria, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Puglia, Sicilia oltre che il Veneto, sono le regioni da cui sono già arrivati gli elaborati per partecipare al Premio Nazionale della Bontà di Sant’Antonio di Padova. Una partecipazione numerosa a testimonianza dell’apprezzamento di cui gode questa iniziativa che da ben 44 anni, invita gli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado ad esprimersi attraverso la narrativa, il disegno e il multimediale, su di un argomento ricco di significato e di spunti di riflessione. Il tema “Racconta a Papa Francesco quali scelte, azioni o progetti di vita vorresti intraprendere, mentre cresci ascoltando in te la voce interiore, che ti chiama al bene della tua comunità, della società e del mondo intero” è stato ispirato infatti dalle parole di Papa Francesco: «Carissimi giovani, un mondo migliore si costruisce anche grazie a voi, alla vostra voglia di cambiamento e alla vostra generosità. Non abbiate paura di ascoltare lo Spirito che vi suggerisce scelte coraggiose…». Proprio per consentire al maggior numero possibile di Istituti di partecipare al Concorso, anche in considerazione delle imminenti Festività Pasquali, la Segreteria Organizzativa ha deciso di prorogare la data di scadenza del bando a domenica 29 aprile. C’è ancora tempo, quindi, per inviare gli elaborati che saranno poi valutati dalla giuria.

Ottima risposta da parte degli uffici scolastici provinciali e regionali che hanno colto come questa iniziativa rappresenti una concreta occasione per una riflessione sul ruolo dei giovani nella comunità, e sul compito che li attende nell’essere protagonisti del domani della società, in un’ottica di empatia, compassione e attenzione verso il prossimo.

«Sono davvero sorpreso quest’anno – commenta a questo proposito il priore dell’Arciconfraternita di Sant’Antonio Leonardo Di Ascenzo – dalla grande quantità di uffici scolastici regionali e provinciali, e anche dai singoli istituti, che hanno voluto rilanciare il bando del Premio della Bontà. Anche una semplice ricerca in internet ci dimostra la grande attenzione rivolta all’iniziativa per cui contiamo che i numeri di partecipazione di questa 44esima volta saranno davvero importanti e sopravanzino quelli dell’ultima volta, dove arrivarono 963 opere – oltre un centinaio in più rispetto a quelle dell’anno precedente – da 15 regioni italiane e 34 province».

In attesa dell’arrivo di tutti gli elaborati entro la data di scadenza del bando, si stanno formalizzando le candidature del “Premio della Bontà 2018”, che sarà assegnato, come di consueto, a uno o più protagonisti che nella vita “adulta” abbiano reso tangibile testimonianza degli insegnamenti del Vangelo.

Nelle scorse edizioni grande emotività ha suscitato la storia della vincitrice, l’infermiera di Grosseto Nadia Ferrari, che ha chiesto e ottenuto l’affido del piccolo Mario, gravemente malato dalla nascita e abbandonato in ospedale, regalandogli due anni di amore e di cure; o il gesto di solidarietà compiuto dai dipendenti della ditta Brenta Pcm di Molvena (Vicenza) che hanno donato ad una loro collega l’equivalente a circa dieci mesi di ferie per consentirle di rimanere vicino alla bimba malata sino alla fine. Così come il gesto dell’attaccante del Chievo Riccardo Meggiorini, che con coraggio ha difeso una sconosciuta da un’aggressione.