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A scuola con l’archeologia: per conoscere meglio la storia del nostro territorio

Sono oltre 14.000 i bambini e i ragazzi che ogni anno partecipano alle attività ideate e strutturate per il mondo della scuola, dall’infanzia alla secondaria di secondo grado. Laboratori, percorsi e visite guidate raccolti in una pubblicazione

Sono oltre 14.000 i bambini e i ragazzi che ogni anno partecipano alle attività ideate e strutturate per il mondo della scuola, dall’infanzia alla secondaria di secondo grado, dai Servizi Educativi dell’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali provinciale. Si tratta di laboratori, percorsi e visite guidate sul territorio che per l’imminente anno scolastico sono stati raccolti nella pubblicazione “A scuola con l’archeologia”. Il programma, volto a far comprendere le dinamiche storico-culturali relative al territorio trentino, copre un arco temporale che va dalla preistoria all’alto medioevo. Le attività si svolgono presso lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas e le aule didattiche di piazza Venezia a Trento, il Museo Retico di Sanzeno, il Museo delle Palafitte di Fiavé, l’area archeologica di Acqua Fredda al Passo del Redebus e l’area archeologica dei Campi Neri di Cles. Le prenotazioni si effettuano a partire dall’11 settembre telefonando al numero 0461 492150. La pubblicazione “A scuola con l’archeologia” può essere scaricata dal portale www.cultura.trentino.it o essere richiesta all’Ufficio beni archeologici (tel. 0461 492161, e-mail: didattica.archeologica@provincia.tn.it.).

I partecipanti sono coinvolti in attività interattive e possono cimentarsi in prima persona con antiche tecniche e saperi. Come ad esempio nei laboratori di ricerca storica che vanno dalla simulazione di scavo archeologico all’approccio con l’indagine archeologica quale metodo di ricerca, all’analisi dei cambiamenti degli ambienti abitativi utilizzati dall’uomo nella preistoria. Si basano invece sulla sperimentazione i laboratori sulle tecnologie in uso nell’antichità dedicati alla lavorazione dell’argilla, alla tecnica dell’affresco, alla fusione dei metalli, alla tessitura con l’uso del telaio, alla tintura della lana con elementi naturali. Altri percorsi cronologici affrontano aspetti e tematiche legati alle comunità paleolitiche, mesolitiche e neolitiche con riferimento ai più importanti siti archeologici del Trentino.

La cultura retica è affrontata in particolare nei percorsi presso il Museo Retico attraverso l’osservazione e l’analisi di fonti materiali e iconografiche, con l’ausilio dei reperti esposti nel museo. I percorsi legati alla romanizzazione e all’età romana si svolgono al S.A.S.S., il luogo simbolo dell’antica Tridentum, sotto piazza Cesare Battisti a Trento, Le attività presso il sito sono completate dal percorso dedicato all’alimentazione nell’antichità legato alla mostra “Ostriche e vino. In cucina con gli antichi romani”. Il Museo delle Palafitte di Fiavé offre l’emozione di immergersi nell’atmosfera e nella vita quotidiana dei nostri antenati al tempo della palafitte. Presso l’area archeologica di Acqua Fredda, tra la Val dei Mòcheni e l’altopiano di Piné, vengono svelati i segreti della lavorazione dei minerali e della fusione dei metalli. L’uscita sul territorio alla scoperta dell’area archeologica dei Campi Neri, a Cles, permette di visitare un tratto di una “via sacra” appartenente ad un eccezionale luogo di culto frequentato a scopo religioso dalle comunità della valle a partire dalla metà del III millennio a.C. fino alla tarda romanità.

Le proposte educative, frutto di oltre venticinque anni di esperienza, sono corredate da pubblicazioni, materiale didattico e strumenti complementari, continuamente rinnovati e aggiornati, richiesti da scuole e istituzioni anche extraprovinciali.

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