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Usa, da bullo a bullizzato: padre punisce il figlio con il cartello della vergogna

di Redazione Sociale
Ha costretto il ragazzo a stare per ore su una strada trafficata con in mano il cartello: "Sono un bullo, se odi i bulli suona il clacson". Episodio simile a marzo: a dieci anni da casa a scuola correndo sotto la pioggia perché bullo nello scuolabus
padre punisce il figlio con il cartello della vergogna

Non solo in Italia. Sono all’ordine del giorno, ormai, gli episodi di violenza nelle scuole, dal professore di Lucca umiliato all'insegnante di Velletri minacciata. Ma il problema del bullismo non è solo italiano. Negli Stati Uniti Michael Yager, un padre della Florida, ha punito in modo originale e sicuramente esemplare il figlio Jacob, tredici anni, che tormentava alcuni compagni di scuola: ha trovato il modo dii farlo diventare a sua volta vittima di bullismo, costringendolo a stare in una strada trafficata tenendo in mano il cartello "Sono un bullo. Se odi i bulli suona il clacson".

Quando ha scoperto come si comportava suo figlio, Michael è rimasto senza parole: "Dovevo punirlo in modo severo, impartirgli una bella lezione. Allora ho pensato di farlo sentire così come si sentivano i ragazzi che prendeva in giro", ha detto il padre di Jacob al Wesh.  Dalle parole, ai fatti: il 13enne è stato costretto a stare per ore lungo una strada trafficata esponendo alle macchine in transito il cartello della vergogna. In molti hanno suonato il clacson, altri addirittura si sono fermati per parlare con il ragazzo.

Un gesto che ha suscitato pareri contrastanti: "Molti mi hanno insultato, ma dentro di me sapevo che stavo facendo la cosa giusta, non si può piacere a tutti", ha detto il padre dell’adolescente. L’escamotage di umiliare chi umilia, però, pare abbia sortito l’effetto desiderato: Jacob dice di aver imparato la lezione. "Adesso so come ci si sente dall'altro lato" ha detto il 13enne che ora vuole aiutare i ragazzi vittime di bullismo.

Chissà se Michael ha preso spunto dal video di Bryan Thornhill, papà di un bambino di dieci anni, cacciato nel marzo scorso dallo scuolabus per gli atteggiamenti da bullo verso i compagni. Nel video si vede il bimbo, zaino in spalla, correre sotto la pioggia verso la scuola di prima mattina. Bryan lo segue con l’auto e lo riprende: "Ciao a tutti, benvenuti a 'fareste meglio ad ascoltare vostro padre 2018", racconta l'uomo nel video. "Lasciate che vi spieghi: ho due splendidi figli, un maschio e una femmina di 10 anni. Mio figlio è stato cacciato dallo scuolabus perché faceva il bullo e io non lo tollero. Non posso sopportarlo. Adesso quindi deve andare a scuola correndo, siamo distanti circa 1,5 km. Lo farà per tutta la settimana. La buona notizia è che riesce a tenere una media di 10km l'ora. Il suo comportamento questa settimana è molto migliorato e gli insegnanti lo approvano. Questo semplicemente significa fare il padre alla vecchia maniera".