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50 Football Legends giocano a golf per aiutare i colleghi più sfortunati

di Redazione Sociale
Per un intero pomeriggio, la Ryder Cup originale ha fatto bella mostra di sé a Fagagna per il Football Legends Golf Invitational, evento di solidarietà pensato per ex atleti caduti in disgrazia e supportato da Federgolf
50 Football Legends giocano a golf davanti alla Ryder Cup
Gian Paolo Montali e Michel Platini credits Cotelli

Udine - Al Golf Club Udine sono scesi in campo tantissimi professionisti per un’occasione di aggregazione ma anche di solidarietà, come spiegato nel lancio dell’iniziativa all’Open d’Italia. “Quello del pallone è un mondo meraviglioso – ha detto Beppe Dossena, uomo-macchina dell’iniziativa friulana – fino a quando sei protagonista. Poi, il giorno in cui smetti o non trovi più una squadra le luci della ribalta si spengono e cadi nel dimenticatoio. Niente tv, non ti cerca più nessuno. Magari non sei pronto a un cambiamento così radicale. Resti fuori dal mondo dove hai passato venti o trent’anni. Qualcuno reagisce bene, qualcuno finisce in depressione, qualcun altro si lascia andare. Noi giochiamo a golf per aiutarli”.

A sfidarsi sulle 18 buche c’erano Michel Platini, Beppe Dossena, Gianfranco Zola, Daniele Massaro, Marco Simone, Massimo Mauro, Simone Pepe, Attilio Lombardo, Alessandro Rosina, Beppe Incocciati, Laurent Blanc, Alain Boghossian, Andreas Moller, Thomas Berthold e gli ex del Manchester United Dwigth Yorke e Nemanja Vidic.

Tra gli altri, sul percorso di Fagagna c’erano anche Gian Paolo Montali e Alessandro Rogato, presidente Comitato Organizzatore Open d’Italia e Direttore Tecnico Squadre Nazionali.

Quasi impossibile per tutti non cedere al fascino della Ryder Cup, presente sul tee di partenza, praticamente nessuno ha resistito alla tentazione di una foto o un selfie con la coppa.

Mentre i suoi colleghi chiudevano le 18 buche, nel pomeriggio a Udine è arrivato anche Paolo Maldini. L’ex Milan, dopo una lunghissima sessione di autografi e foto in clubhouse, ha parlato del progetto di solidarietà che punta a ridare orgoglio ai colleghi e anche agli atleti di altre discipline che vivono un periodo buio. “Grazie al golf – ha detto – che unisce tanti ex calciatori, abbiamo intenzione di portare avanti un progetto di solidarietà per tutti gli ex colleghi in difficoltà. Intanto, in questo primo appuntamento a Udine abbiamo già raccolto dei fondi. Per questo vogliamo andare avanti in questa direzione”.