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Gli sponsor abbandonano il Grande fratello: "I concorrenti non sono un buon esempio"

di Cristina Colombera
La rivolta degli inserzionisti trova il plauso del Movimento genitori: "Soddisfazione per le aziende che hanno preso le distanze ma rinnoviamo il nostro appello a tutte le altre. La dignità delle donne e l'educazione dei nostri figli non ha prezzo"
Gli sponsor abbandonano il Grande Fratello
Aida Nizar, una delle inquiline più contestate del Gf.

Il trash televisivo sembra proprio non pagare più: gli sponsor abbandonano il Grande Fratello nonostante i buoni ascolti del reality in queste ultime settimane.

Dopo il furoreggiare nei social dell'hastag #AdiosGF15 giunto ai vertici dei trends di Twitter all'indomani dell’eliminazione della spagnola Aída Nízar, tre grandi aziende hanno preso le distanze dalla trasmissione.

Il primo sponsor a tirarsi ufficialmente indietro è Bellaoggi Italia, la linea di make-up che fornisce i trucchi al programma. Con un comunicato stampa, la società ha espresso senza mezzi termini il proprio disagio per ciò che è accaduto nella Casa più spiata d’Italia, dissociandosi da “atti e comportamenti” negativi e interrompendo "ogni attività di sponsorizzazione di questa edizione del Grande Fratello”. “In Bellaoggi - si legge sulla pagina Facebook del brand - lavoriamo quotidianamente per proporre un mondo di bellezza, unico, concreto ed accessibile a tutti. Siamo convinti che la bellezza non potrà mai esistere accanto a nessuna forma di violenza o discriminazione”.

Effetto domino. Bellaoggi è stata seguita a ruota da Salumi Beretta: “Salumificio Fratelli Beretta – ha scritto l’azienda su Twitterricorda che il rispetto delle donne e il disprezzo per qualsiasi forma di violenza o bullismo sono valori fondamentali e imprescindibili dell’azienda e si dissocia dal comportamento e dall’atteggiamento di alcuni giovani durante la trasmissione”.

Il terzo sponsor che per ora si è dissociato ma minaccia di abbandonare la Casa è Aran Cucine, che riprende l’hashtag virale #NoalBullismo dopo che molti utenti hanno promesso di non comprare più prodotti legati al reality: “Rimanere immobili e silenti di fronte a tali gesti – scrivono sulla propria pagina Facebook  - alimenterebbe l’indifferenza nella quale si perpetrano determinati comportamenti insani, cosa completamente estranea ai brand values di Aran Cucine. In quest’ottica abbiamo segnalato alla produzione del programma la necessità di richiamare i concorrenti ad un comportamento consono ai più basilari canoni di educazione e rispetto nei confronti di tutti senza alcuna esclusione”.

Il Movimento genitori italiano è soddisfatto ma non molla la presa

"Esprimiamo soddisfazione per le aziende che oggi si sono espresse pubblicamente contro quanto sta avvenendo all'interno del Grande Fratello 15 e contro la tv violenta, diseducativa e volgare. Non ci fermiamo qui e rinnoviamo il nostro appello alla responsabilità a tutte le altre aziende affinché con effetto immediato ritirino gli spot e interrompano la collaborazione con la produzione di questo programma - ha scritto in una nota Elisabetta Scala, vicepresidente del Moige - Riteniamo sia molto più importante legare il proprio nome ad azioni di responsabilità sociale che possano veramente aiutare i nostri figli, piuttosto che acquistare spazi pubblicitari in contesti televisivi diseducativi, violenti e volgari!".

"Il bullismo e il cyberbullismo - ha concluso - sono problemi seri e complessi che non possono essere banalizzati all'interno di un format televisivo con il solo fine di incentivare la polemica e aumentare un audience cinico e barbaro. La dignità delle donne e l'educazione dei nostri figli non ha prezzo: mettiamo fine a questo disastro".