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Da Bari a Capo Nord: lʼinfermiere-ciclista pedala per i nati prematuri

di Redazione Sociale
Partito il 27 aprile ha percorso 1.750 chilometri in solitaria nel nome del progetto "Apulia to NordKapp, 4.000 km for our kids". Il sogno di raggiungere 15mila euro per lʼacquisto di un lettino di rianimazione neonatale per lʼOspedale Di Venere
lʼinfermiere-ciclista pedala in solitaria per i nati prematuri

L’obiettivo di Nuccio Lamorgese, 49enne infermiere professionale in terapia intensiva di Neonatologia nonchè ciclista professionista, è acquistare un lettino neonatale di ultima generazione per l'Ospedale Di Venere di Bari.

"I 1.750 chilometri percorsi sui 4mila totali sono andati secondo programma - racconta a Tgcom24 - Inoltre, pedalare in Austria e in Germania è un piacere, che avviene in tutta sicurezza; piste ciclabili dappertutto che mi hanno tenuto lontano dalle strade trafficate e fatto immergere in paesaggi incantevoli, in mezzo ai boschi, a strettissimo contatto con la natura. Diverso era stato, invece, prima attraversare l'Italia: fino a Rimini poche ciclabili".

Quella di Lamorgese non è la prima avventura sui pedali, ma è di sicuro la più importante: "Sono un ciclista molto allenato, pedalo da 30 anni e ho già affrontato dal 2010 diversi viaggi di cicloturismo, in Italia e in Spagna. Ma questo è il primo viaggio con un fine benefico, quindi è diverso, più particolare, con il cuore più impegnativo".

I bambini al centro dell’impresa.Ho abbinato a questa avventura la raccolta fondi organizzata dai genitori dell'associazione "BimbinTin Onlus, piccoli bimbi grandi sogni" per l'acquisto di un lettino di rianimazione neonatale da 15mila euro da donare alla terapia intensiva del reparto Neonatologia dell'Ospedale Di Venere di Bari - prosegue Lamorgese - E' un lettino speciale perché permette la stabilizzazione di un neonato prematuro, persino di 24 settimane, grazie al fatto che anche dopo la nascita potrà restare attaccato al cordone ombelicale della madre".

Ogni pedalata è un invito a chi segue quest’avventura a donare, attraverso il sito ufficiale dell'iniziativa www.4kids.life e la pagina Facebook collegata. “Non è facile sensibilizzare la gente a fare un gesto d'amore, ma in tanti seguono il mio percorso in tempo reale, ciò possibile grazie a un localizzatore satellitare che ho con me". E per stare più “vicino” ai suoi bambini, viaggia con due orsacchiotti portafortuna nella sacca.