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“Victims of Beauty. Silence kills Dignity”, campagna shock contro la violenza sulle donne

di Stefania Fiorucci
Vincenzo Bocciarelli ed Erika Gottardi Testimonial d’eccezione dell’iniziativa mondiale per la difesa dei diritti delle donne maltrattate
Violenza contro le donne, campagna Shock di Bocciarelli e Gottardi

In attesa della presentazione ufficiale della campagna mondiale  “Victims of Beauty - Silence Kills Dignity”, un’iniziativa istituzionale che già in passato aveva fatto discutere per la forza dirompente delle immagini, drasticamente realistiche ed emotivamente impattanti, ecco le foto del backstage testimoniano il valore e l'importanza del progetto.

Testimonial d’eccezione Vincenzo Bocciarelli ed Erika Gottardi che hanno accolto l’invito di Franco Taranto, presidente della CNMS, Camera Nazionale della Moda Svizzera, ad aderire all'iniziativa.

Per il 2018 il Presidente Taranto, ideatore e autore della Campagna, ha voluto accanto a sé volti noti dello spettacolo, che raccontassero e interpretassero la violenza sulle donne: sia quella fisica, sia quella psicologica, più subdola ma non meno devastante. Vincenzo Bocciarelli si è reso portavoce dell’impegno maschile contro la violenza sulle donne.

Gottardi e Bocciarelli

L’importanza del messaggio lanciato da Bocciarelli, infatti, risiede nella sua duplice valenza comunicativa, una doppia condanna del femminicidio da parte dell’attore e dell’uomo. Attraverso una tanto cruda quanto sapiente interpretazione del “non uomo” e del sopruso in tutte le sue forme e modalità, l'attore diviene protagonista dell’atto violento portandolo alla luce e analizzandone la sua connotazione più negativa. L’uomo, attraverso la sua immagine pubblica, testimonia la sua irremovibile condanna all’abuso, alla sopraffazione e alla violazione fisica e psicologica sulle donne

“Mi sembra veramente un assurdità che nel 2018 si parli ancora di violenza sulle donne. Ha dichiarato Vincenzo Bocciarelli. “Io attore, invece di rappresentare l’immagine di amore e rispetto verso l’universo femminile, invece di esprimere l’armonia e la fusione di anime tra l’uomo e la donna, interpreto una realtà così avvilente e terrificante al contempo, una realtà che purtroppo sento amaramente vicina. Spesso mi è stato chiesto di interpretare o fare da testimonial in progetti relativi al tema femminicidio, ma erano per lo più occasioni in cui si cercava di spettacolarizzare il tema per scopi meramente pubblicitari. Il progetto di Taranto invece mi ha colpito molto, non solo perché lo reputo un grande fotografo ma soprattutto perché vivere questo viaggio nella crudezza del mondo maschile nei confronti di una donna, è stata un esperienza che mi ha coinvolto in prima persona e mi ha addolorato. Ho scoperto nell’amica giornalista Erika, un autentico talento interpretativo: lei, icona del mondo del fashion e della bellezza, conosciuta nel mondo patinato della moda e del wedding, si è lasciata deturpare sia dalla mia foga interpretativa sia dal make up realizzato dalla bravissima visagista svizzera Franziska Lerch, e mentre rievocavamo la violenza in tutte le sue sfaccettature, ho davvero avvertito una grande malinconia. Più ero inferocito nei confronti del suo essere etereo più mi intristivo. Ho cercato di comprendere cosa scattasse nella testa di un uomo che uccide e distrugge la sacralità del mondo femminile ma oltre a un grande sentimento di empatia e amarezza, permane in me l’incomprensione verso questi gesti e ritengo che mai potranno sussistere ragioni sufficientemente valide per comprenderne la brutalità”.

Erika Gottardi, direttrice del noto magazine Woman & Bride, conduttrice, esperta di moda e wedding, spesso in prima linea negli impegni sociali e pronta a mettersi in gioco. Un messaggio importante il suo: da donna in front row alle sfilate, proveniente dal patinato mondo del fashion e del wedding, si è messa in gioco per abbrutirsi, facendosi deturpare il volto dal make up e divenire così allegorica portavoce dell'universo femminile umiliato.

La Donna che Erika ha interpretato è simbolo di tutte le donne maltrattate, picchiate, violentate, abusate e abbandonate e la sua partecipazione attiva diviene un messaggio di carattere sociale: la violenza infatti, può coinvolgere chiunque, non conosce distinzioni di classe né di cultura e avviene a tutti i livelli sociali. Una spirale di odio che non risparmia nessuno e che si alimenta per lo più nell’ambiente domestico, qualunque sia l’estrazione sociale di provenienza.

“In tutti questi anni, attraverso le pagine di Woman & Bride, abbiamo parlato alle donne e di donne”. Ha dichiarato Erika Gottardi. “Personalmente sono Membro della CNMS dal 2015 e più volte ho calcato il palcoscenico per le iniziative internazionali della Camera Nazionale della Moda Svizzera. Sono stata dunque molto orgogliosa di accogliere l’invito del Presidente Franco Taranto a interpretare un ruolo dai toni tanto intensi quanto drammatici. Attualmente sto studiando recitazione, sono stata quindi davvero felice di prendere parte a questa iniziativa. Franco Taranto, si è rivelato da subito un regista di eccellente livello, capace di mettermi a mio agio sul set con rispetto e tanta professionalità e, al contempo, ho avuto la fortuna di poter recitare a fianco di un attore del calibro di Bocciarelli, che mi ha fornito preziosissimi consigli. Vincenzo e io abbiamo lavorato molto sulla nostra energia interiore, dunque il nostro è un messaggio volutamente forte e provocatorio nella ferma condanna alla violenza sulle donne, ma soprattutto è un messaggio di unione contro ogni forma di violenza nei confronti delle donne. Umiliazione, abusi, prepotenze, sopraffazione, ingiurie o brutalità, sono facce della stessa medaglia: un’educazione sentimentale e culturale sbagliata. Solo attraverso l’unione e attraverso il rispetto reciproco sarà infatti possibile vincere questa terribile battaglia culturale e sociale.

Da questo incontro tra il mondo del teatro e del cinema sono nati degli scatti veri e autentici: immagini shock che saranno rese pubbliche in occasione della presentazione ufficiale della campagna stessa che, per ora, resta top secret.

Le immagini di backstage ricostruiscono uno scenario d’intenso lavoro ma soprattutto di amicizia e di rispetto, sentimenti altamente condivisi dai due testimonial.

Anche quest’anno, come per le precedenti edizioni, la campagna sarà patrocinata e supportata da autorità e istituzioni. Come si legge sulle pagine ufficiali di Victims of Beauty infatti “il progetto vuole porre l’attenzione sulle violenze subite dalle donne, spesso in silenzio per paura o vergogna. Non è speculativo, è apolitico. Non ha colore ma soltanto rispetto e amore per chi ha sofferto.”