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Una campagna di aiuti umanitari per sostenere i profughi siriani che hanno lottato contro l’Isis

di Alessandro Ragazzo
Si chiama “SiAmo Afrin” l’iniziativa partita in Italia a sostegno di curdi, arabi, yazidi e assiri in Rojava. Con loro decine di associazioni e movimenti
Una campagna di aiuti umanitari per sostenere i profughi siriani che hanno lottato contro l’Isis
Bambini curdi

È partito il progetto “SiAmo Afrin” (We  Are  Afrin), campagna globale di sensibilizzazione e raccolta  fondi per sostenere le popolazioni della zona di Afrin con beni di prima necessità.

Dopo il lancio dell’Operazione Ramoscello d’Ulivo da  parte  della Turchia e dei suoi alleati jihadisti, il pacifico cantone di Afrin in Rojava (Nord  Est della Siria) è stato invaso, saccheggiato, bruciato e distrutto. Si stima che circa 450 mila persone siano fuggite dalle loro case. Gli sfollati ora vivono  all’aperto, senza cibo, acqua e latte  in  polvere per bambini.  Malattie come la tubercolosi e le smaniosi si diffondono con una certa velocità e, allo stesso tempo, c’è una mancanza di medicinali e di attrezzature mediche per le necessità più varie.

Tutti i gruppi, gli attivisti e associazioni di solidarietà sensibili e solidali verso le popolazioni del Rojava hanno lanciato il 25 aprile 2018 la campagna “SiAmo Afrin” (We  Are  Afrin).

I fondi raccolti con questa iniziativa saranno destinati all’acquisto di farmaci, alimenti, e altri beni di prima necessità per offrire cure e sostegno alle migliaia di persone sfollate e in fuga dalla loro terra. Gli aiuti umanitari saranno portati tramite una carovana solidale che partirà per la Siria del nord a giugno 2018. Per tutte le informazioni, si può consultare il sito http://l2l.it/siamoafrin oppure andare nelle piazze italiane dal 25 aprile al 2 giugno.